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Pubblicato il gennaio 8, 2013 | da Sergio

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Sciare in Val Senales, la patria di Ötzi e dei canederli

Agli amanti dello sci e delle vacanze in montagna sono ben noti i motivi che hanno portato Ötzi, l’uomo del Similaun, ovvero l’uomo venuto dal ghiaccio, a spingersi lungo i sentieri della Val Senales. Il primo motivo è poter ammirare l’incredibile paesaggio che si apre ai piedi di chi percorre queste lande, con panorami mozzafiato tra cime di oltre 3500 metri. Il secondo, forse meno nobile ma altrettanto importante, era capire se e dove potessero essere aperte piste da sci in Val Venosta, per permettere ai turisti del futuro, noi, di sciare in Val Senales.

Alcuni impresari dei comprensori sciistici del Trentino e dell’Austria, ancora non è chiaro, invidiosi dell’appeal turistico di queste zone, misero fine alla sua esplorazione rincorrendolo e ferendolo a morte. Ma la preistorica dipartita non è stata vana perché oggi la Val Senales è uno dei paradisi dello sci alpino.

In onore di Ötzi, che dopo essere stato l’uomo è oggi la mummia del Similaun, nello splendido paese alpino di Madonna di Senales si trova l’Archeopark. Si tratta di un museo dove, oltre a raccontare vita e morte di Ötzi, è stata ricostruita la vita quotidiana ai tempi dell’uomo/mummia ritrovato dai coniugi tedeschi Erika e Helmut Simon durante un’escursione nel settembre del 1991.

Ötzi aveva visto giusto perché le piste da sci sul ghiacciaio del Similaun sono oggi una meta turistica invernale molto amata sia dagli sciatori austriaci che da quelli Italiani: le città di Landeck, Innsbruck, Brescia, Verona, Bologna e Milano sono distanti solamente tra le 2 e le 3,5 ore di macchina.

La Val Senales ha anche il pregio dell’altezza: qui si scia praticamente tutto l’anno. La piccola valle in Alto Adige è vicino a Merano ed è una stazione sciistica d’alta quota, dove è possibile praticare lo sci anche fuori stagione. In inverno sono più di 40 i chilometri di piste a disposizione degli amanti dello sci, con dislivelli tra i 2000 metri di Maso Corto e i 3200 metri del Similaun.

La Val Senales è dominata dai massicci del Gruppo di Tessa-Similaun e della Palla Bianca, è ricca di boschi di larici e di distese erbose innevate d’inverno, dove si trovano piccoli e deliziosi villaggi come Monte Santa Caterina, Certosa e Vernago, oltre alla già citata Madonna di Senales. L’inizio dell’area sciistica della Val Senales è a Maso Corto da dove in pochi minuti di funivia si raggiungono le discese sul ghiacciaio.

Le piste sul ghiacciaio sono molto larghe, ripide nella parte alta raggiunta dalla seggiovia Grawand e poi più dolci nella parte finale. L’innevamento durante tutto l’anno fa di questa zona una delle mete preferite da diverse squadre nazionali di sci e di sci club nazionali e internazionali. Qui si trova anche uno dei più grandi snowpark dell’intero arco alpino, aperto da ottobre fino a maggio, il Gentlemen Nitro snowpark, un’area di 135 mila mq con easyline, mediumline e una proline.

A Maso Corto la Scuola Sci Val Senales accoglie i principianti e coloro che vogliono perfezionarsi nella disciplina con istruttori iscritti alla Fisi, la Federazione Italiana Sport Invernali. Gli hotel di Senales sono perfettamente organizzati per accogliere turisti e sciatori, famiglie con bambini e coppie in cerca di luoghi di pace e relax. Il tutto coccolati da strutture dotate di stube in legno, Spa con saune finlandesi e possibilità di trattamenti personalizzati, ambienti confortevoli ed eleganti, e soprattutto chef in grado di preparare piatti tipici della cucina tradizionale del Trentino Alto-Adige, come i canederli, la zuppa di vino, le pappardelle di castagne, le costolette di cervo, il tortino di ricotta con speck e naturalmente lo strudel di mele.

Foto di BadSwan

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



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