Regno Unito

Pubblicato il dicembre 15, 2010 | da Sergio

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Glasgow: la capitale europea della musica

La corona di Città della Musica da parte dell’Unesco è posta sul capo di Glasgow da qualche decennio e lì rimane. In Europa non c’è una città per cui i concerti, gli happening musicali, le jam session, la musica popolare, un fittissimo calendario di eventi sono parte vitale e pulsante della vita cittadina. Non per ridere: la musica a Glasgow significa un giro d’affari di oltre 75 milioni di sterline all’anno.

Glasgow è stata per lungo tempo la capitale delle costruzioni navali ed è anche per questo, per la presenza di lavoratori ed operai, che ha coltivato da sempre una fortissima tradizione di musica popolare, al pari di Liverpool e Manchester: il Celtic Connections Festival è ormai uno degli appuntamenti mondiali più importanti per la musica folk e tradizionale.

Glasgow è sede delle più importanti accademie di musica di Scozia: la Royal Scottish National Orchestra, la Royal Scottish Academy of Music and Drama, la Scottish Opera, la BBC Scottish Symphony Orchestra e la National Youth Orchestra.

Ma oltre alla musica colta e popolare, Glasgow è cuore pulsante della musica dal vivo: si calcola che ogni fine settimana siano almeno 130 gli eventi musicali a disposizione degli amanti di tutti i tipi di musica, da quella popolare alla tecno-house.

Alcuni dei locali più storici e frequentati da cittadini e turisti sono il King’s Tut’s Wah Hut, il Barrowlands, la 02 Accademy, il Twofatladies, lo Scotia12, l’Old Fruitmarket, l’Oran Mor, ma anche la chiesa Kelvinside nel West End o il Rab Ha’s, il City Merchant o il Granny Black’s nella Merchant City, mentre il folk scozzese è di casa al Ben Nevis in Argyle Street.

In questa splendida città sono nati gruppi musicali come i Simple Minds, i Tears for Fears, i Deacon Blue, gli Atzec Camera, Franz Ferdinand e musicisti del calibro di Malcom Young degli AC/DC, Mark Knopfler dei Dire Straits ed Eric Woolfson dei mitici Alan Parson Project.

Un’ultima curiosità: è la Caledonian University di Glasgow, dopo studi molto seri ed accreditati, ad aver individuato i brani musicali che aiutano nei momenti di depressione. Tra i più famosi si segnalano: ‘What a Wonderful World’ di Luis Armstrong, ‘I will survive’ di Gloria Gaynor, ‘Comfortably Numb’ dei Pink Floyd e ‘Sexual healing’ di Marvin Gaye.

Foto di Bob the courier

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



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