Italia

Pubblicato il novembre 11, 2015 | da Michele Mancini

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Cattolica, una lunga storia di amore per la buona tavola ma non solo

Pensando a Cattolica, la prima immagine a venire in mente è quella di una località turistica moderna, dotata di strutture ricettive attente a soddisfare qualunque ospite, in grado di regalare rilassanti giornate sulla spiaggia a prendere il sole o a giocare con gli amici in riva un tranquillo mare dai fondali bassi e sabbiosi.

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E in effetti non mancano attrazioni per tutti i gusti e a tutti gli orari: di giorno o di notte, per grandi o per piccini, questa ridente località ha qualcosa di prezioso da offrire a chiunque.  Ma Cattolica non è solo mare e divertimento. Questa città ha anche una lunga storia, un percorso attraverso i secoli particolarmente interessante, soprattutto per quel che riguarda la cucina, ed offre oggi al turista amante della buona tavola numerose ricette realizzate nel rispetto della miglior tradizione romagnola.

Da luogo di passaggio a meta turistica

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Cattolica è stata fondata nel 1271; i Malatesta esercitarono un controllo sul territorio fino all’inizio del ‘500. Sono due le ipotesi sull’origine del nome della località. La prima lo farebbe risalire a quello di un corso d’acqua presente nel luogo della fondazione; la seconda invece al termine “katholike” che, tradotto dal greco, significa “chiesa parrocchiale”. Fin dagli albori, assunse il ruolo di città “di transito” per i viandanti diretti da Bologna a Roma, e per i fedeli che intendevano raggiungere i santuari di San Pietro o di Loreto. Già nel 1500 si segnalavano numerose taverne e altri ritrovi destinati ad accogliere al meglio i viandanti stessi. Il turismo vero e proprio iniziò a svilupparsi nel corso del XIX secolo, soprattutto nei mesi estivi. Ad attirare i turisti sono, ancora oggi, il mare, la bellezza del territorio, ma anche il cibo e il vino.

Il variegato mondo della cucina romagnola

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Chiunque sceglie di recarsi in vacanza in riviera ha l’opportunità di andare alla riscoperta di numerose specialità gastronomiche, legate sia alla Romagna che alle Marche. Ovviamente, al primo posto rientra il pesce, pescato nell’Adriatico, con il quale vengono realizzati piatti come il brodetto, il pesce azzurro alla griglia e la polenta con le vongole. In tema di primi piatti, sorprende la varietà dei formati di pasta lavorata a mano, tra i quali spiccano gli strozzapreti e i passatelli. Sempre tra i primi rientrano le zuppe, come quella di fagioli e ceci. Gli amanti della carne, sia bianca che rossa, possono assaporare piatti deliziosi soprattutto nell’entroterra. Non mancano gli insaccati, in particolare un salame ottenuto da una razza di suino autocnono locale, la mora romagnola, che si distingue per il suo colore nero. Tra i formaggi, il prodotto tipico di questa regione è il pecorino romagnolo, presentato sia a pasta tenera che semi dura, il cui sapore può variare dal dolce al leggermente piccante.

I percorsi gastronomici dell’entroterra romagnolo

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La Romagna presenta piatti che possono variare in modo significativo anche tra città poste a poca distanza l’una dall’altra. Ad esempio, la piadina romagnola servita in un hotel di Cattolica si caratterizza per la sua leggerezza; scendendo di qualche chilometro diventa sfogliata, con un impasto che acquista spessore. Il territorio è attraversato da un gran numero di agriturismi e trattorie, che permettono di mangiare a prezzi contenuti senza rinunciare a qualità e abbondanza. Dirigendosi verso le colline romagnole potranno essere visitati paesi come Mondaino e Coriano mentre, procedendo in direzione sud si incontreranno luoghi gradevoli come Tavullia e Gradara. Se il tempo a disposizione lo consente, meritano sicuramente una visita anche Fermignano e Acqualunga, conosciute anche al di fuori dei confini nazionali per il loro tartufo.

Visitare Cattolica: alcuni itinerari per viverla pienamente

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Sono molti i luoghi che è possibile visitare, iniziando dal Porto e dalla sua piazza, dotata di elementi architettonici innovativi. Nel punto estremo del porto si trova il faro, con la rosa dei venti raffigurata sulla sua superficie. Non può mancare una passeggiata sul lungomare “Rasi Spinelli” che, dal porto, prosegue fino a piazza Primo Maggio, conosciuta per le sue “fontane danzanti”, e si conclude alla foce del fiume Conca. In piazza Primo Maggio, al cui centro si trova la Fontana delle Sirene, è possibile assistere a diversi eventi, come la Rustida e la Notte Rosa. Per chi ama lo shopping non c’è niente di meglio di Via Dante, con il suo fondo realizzato in mattoncini rossi. Altro luogo che merita sicuramente una visita è il “Teatro della Regina”, che ha il primato di essere l’unico teatro edificato “ex novo” dopo la Seconda Guerra Mondiale. Presenta una struttura modernissima dotata di 3 ordini di palchi, di una platea e di un ridotto capace di offrire qualcosa come 600 posti. Da non dimenticare anche l’Arena della Regina, dove hanno luogo eventi a livello nazionale, comprese manifestazioni fieristiche che si tengono in diversi periodi dell’anno. Per chi trascorre le proprie vacanze con la famiglia, infine, l’acquario di cattolica e il parco della pace sono due luoghi perfetti per i bambini. Con tutti gli eventi e possibilità offerti da questa città la cosa migliore da fare è scaricare un guida turistica di Cattolica sul vostro telegon

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A proposito dell'autore di questo post

Romagnolo DOC. Bagnino d'Estate, Viaggiatore d'Inverno. Durante la bella stagione metto tutto me stesso a disposizione delle migliaia di persone che vengono a Cattolica in cerca della vacanza perfetta. Modestamente credo di svolgere abbastanza bene il mio dovere, in quanto molto spesso mi sento dire "Ma cosa fai durante l'inverno? Vieni a trovarci!" e io ... eseguo :) Spero quindi di poter trasmettere le mie esperienze di viaggio basate sulla giovialità e sull'allegria, che mi permettono di poter cogliere gli aspetti più particolari e meno noti delle località che visito, sia in italia che all'estero.



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