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Pubblicato il maggio 10, 2013 | da Andrea Guerriero

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Weekend in Liguria: blog tour di Varazze

Il treno regionale tra Genova e Varazze ha il fascino dell’antico. Ad ogni stazione il ferroviere si sporge dal predellino per controllare la salita-discesa e con il fischietto dà il via libera al capotreno. Un’immagine che è un’emozione per il giornalista-blogger che vive a Milano e che quando parte se non è Frecciarossa è Intercity.

Per chi, come me, è un po’ che non viene da queste parti, la Stazione di Varazze sa già di mare, ombrelloni, spiaggia, più secchielli che bikini, e ancora, nell’immaginario, mamme e nonne con passeggini, anziani innamorati mano nella mano al calare della sera sul lungomare.

Spiaggia di Varazze

La spiaggia di Varazze illuminata dal sole di maggio

Poi però succede qualcosa che stravolge quell’idea. Appena fuori dalla stazione, sotto il sole di maggio, all’orecchio arriva da lontano il fragore di musica heavy metal a palla e soprattutto la gente per strada è un po’ strana. Giovani di 20/25 anni con look underground, felpe con cappuccio d’ordinanza, Skate e Bmx, fanciulle con tatuaggi e piercing ovunque, birre in mano, dreadlocks, facce bellissime, spudorate e spavalde.

Ma siamo sicuri di essere a Varazze? Ma scusa, ci venivo con la zia Tilde e mi facevano mangiare i passatelli e poi per premio la giostrina! Ok che son passati 40 anni, ma …

La strada verso l’Hotel Savoy per il rendez vous del Blog Tour è un calvario. Ovunque guardo sono il più vecchio! Più mi sposto verso il centro e più i decibel aumentano: non quelli degli strilli dei neonati o delle mamme dietro ai ragazzini, ma delle note di Blink 182, Offspring, Green Day. Perché in questi giorni Varazze è al centro di un evento che definire mondano è un ridicolo eufemismo.

Vans

Vans Off The Wall Spring Classic

Dal 3 al 5 Maggio infatti, sul molo di Varazze, si è svolto il Vans Off The Wall Spring Classic che per chi non sapesse è un contest a livello europeo di Skate e Bmx (con montepremi di 15 mila euro per il miglior rider, mica noccioline). Ma non solo, nella piazza su Viale Nazioni Unite dove si affaccia la sede del Comune si sta allestendo un palco per un live notturno. Suoneranno gli svedesi Millencolin, gli americani Strung Out e gli italianissimi Extrema ed Ensi. Come dire pop-hardcore punk, thrash metal e rap freestyle.

Insomma questa è Varazze oggi. Altroché zia Tilde, passatelli e giostrine. E così, per riconciliarmi con il passato, mi butto su un bella porzione di farinata.

L’Hotel Savoy è sul Lungomare Marconi alla fine della città (un chilometro di passeggio) e vicino al Lungomare Europa, quello che da Varazze arriva a Cogoleto frequentato da chi va in bicicletta e fa passeggiate salutiste e romantiche. Insomma inizio a sentirmi più a mio agio. Ma dura poco.

Spiaggia Hotel Savoy

Sulla spiaggia dell’Hotel Savoy

Ad accogliere i blogger è Riccardo, molto simile (solo in apparenza) alla fauna varezzina hard-punk: è lui che organizza il blog tour e con grande professionalità. Anche le colleghe blogger non sono da meno: Arianna, una donna un tatuaggio, Serena, faccia d’angelo, ma occhio da tigre (con Riccardo che rivela la sua vera identità dopo il secondo bicchiere di Vermentino) e Emanuela, espressione da prima della classe, ma lingua dal taglio sottile.

Cena Hotel Savoy

La tavolata dei travel blogger a cena all’Hotel Savoy

La cena al Savoy è squisita. Quando pensi e speri che sia tutto finito, cioè dopo diverse portate di primi e secondi, arriva il pantagruelico vassoio di pesce e scamponi. Nel corso della cena conosciamo Claudia e Fausto, due imprenditori che hanno trovato il modo di fare business con risvolti sociali. Hanno una società di noleggio auto e Van, la Bluerental, con alcuni mezzi adatti al trasporto o alla guida di persone con disabilità. Insomma occupano una nicchia di mercato con richieste per tutta Italia da tutto il mondo.

Lo smartphone di Fausto non sta zitto un secondo, così come quelli delle blogger che cinguettano con l’ashtag deciso a cena tutti insieme. Tra le proposte: #varazzeblogtour, #bluvarazzetour, #varazzeintour, #tourdivarazze, per poi optare per un semplicissimo ma efficace #varazzetour dove trovate il resoconto minuto per minuto, notti comprese.

Marina di Varazze

La Marina di Varazze

La mattina dopo col solleone è tempo di barca a vela. Appuntamento con Berto Carattino e Marcella Ercoli al Varazze Club Nautico lungo la Marina. Il Club è una potenza di fuoco nell’organizzare a Varazze corsi di vela per bambini e adulti, regate nel Mediterraneo di livello internazionale, eventi sportivi anche in collaborazione con i reparti pediatrici dell’Ospedale Gaslini di Genova e del S. Anna di Torino. Nel 2012 il Club ha promosso con il Comune iniziative per rilanciare il mare di Varazze in inverno, mentre quest’anno ha in progetto itinerari turistici per i borghi marinari della Liguria.

Scuola di Vela

Veleggiando sul Mar Ligure

L’esperienza in barca a vela è stata divertente: l’esperto giovane timoniere ha fatto di tutto per far cogliere alle vele i pochi refoli di vento. Un mago. La barca era affiancata da un gommone con imbarcati due personaggi un po’ estrosi, ma carinissimi che ci hanno seguito per tutto il tour. Un videomaker professionista Riccardo Romano, e il fotografo Alessandro Alex Chiabra che ha collaborato con Riccardo all’organizzazione del viaggio.

Al termine della gita in mare, il #Varazzetour ha fatto tappa a Savona per la presentazione della nuova App Varazze Turismo realizzata dall’Amministrazione comunale. Ma la notizia è la crociera che il Comune sta organizzando con Costa Crociere per ricordare la scoperta delle Canarie 700 anni fa da parte di Lanzerotto Malocello, mercante navigatore varezzino. La Crociera destinazione Lanzarote è prevista per novembre, partecipate numerosi.

Cooperativa di Pescatori

A pranzo da Pesce Pazzo

Si ritorna a Varazze per un pranzo da Pesce Pazzo. Come dire Davide Petrini. Come dire deus ex machina di una cooperativa di pescatori-imprenditori che sta cercando di cambiare il corso delle vicende di mare, così frastornate dalla crisi e dalle cattive abitudini alimentari dei consumatori.

La Cooperativa di Pescatori sta cercando infatti di divulgare idee legate all’Ittiturismo e al Pescaturismo. “Il mare e la pesca stanno soffrendo la crisi e i modelli di consumo, afferma Petrini. Noi stiamo lavorando a livello locale, nazionale con Lega CoopPesca e internazionale con il Cnr per cercare di riproporre in mare l’esperienza della Toscana con l’agriturismo. Il Pescaturismo e l’Ittiturismo coinvolgono direttamente i turisti nella pesca e nel consumo del pescato in un’ottica di promozione del territorio, dei valori e delle tradizioni del pescatori”.

Il nome PescePazzo è tutto un programma. Quando era un bambino e pescava con il padre, il nonno e gli zii, Davide era l’unico che sapeva nuotare. Era un pesciolino pazzo conteso da tutte le imbarcazioni perché l’unico a conoscere le posizioni dei banchi di pesce pregiato tra i fondali.

Parco Nazionale del Beigua

Passeggiando per il Parco Naturale Regionale del Beigua

Per smaltire l’abbuffata di delizie di pesce (con tanto di mise en place da gran gourmet) l’appuntamento è con la sezione del Cai di Varazze per un gita al santuario di Nostra Signora della Guardia. Il Van della Bluerental a nostra disposizione per due giorni ci porta all’inizio di un sentiero: meno di un’ora di passeggiata per arrivare al Santuario.

Lo spettacolo da qui è fantastico: a sinistra Genova e Portofino, a destra Varazze e la costa ben oltre il promontorio di Spotorno e Noli. Secondo Sergio Craviotto, presidente della sezione Cai di Varazze, nelle giornate terse si vede anche la Corsica.

Craviotto strada facendo ci racconta delle attività del Club e alla domanda come mai un uomo di mare diventa presidente della sezione Cai locale risponde ridendo: “Perché sono il più anziano”. Ma è una bufala. E’ presidente perché conosce e ama le montagne del Parco Naturale Regionale del Beigua, è amico dei Padri Domenicani che vivono nell’Eremo del Deserto dove si trova un percorso botanico, conosce le incisioni rupestri e la cultura della pietra della Strada Megalitica di Alpicella, sa tutto sulle migrazione dei rapaci, sa il perché e il percome le foreste demaniali periodicamente vadano a fuoco. Per mano della natura o dell’uomo.

Vista panoramica di Varazze

Vista Panoramica di Varazze dal Santuario di Nostra Signora della Guardia

La discesa a valle ci riporta nel caos di una Varazze. La nostra prossima destinazione è di quelle da leccarsi i baffi.

Nella sala del Ristorante Santa Caterina ci aspetta un luminare del cioccolato, Luca Lavoratti. Luca è alla terza generazione di una delle maggiori imprese italiane specializzate nella lavorazione del cacao. E qui le cose si fanno subito tese perché dalle nostre mani passano direttamente in bocca cioccolati con diverse percentuali di cacao abbinati a bicchieri di Barolo Chinato e Rum. “La degustazione del cioccolato, ci racconta Luca, interessa tutti i sensi. Alla vista il compito di non trovare imperfezioni, al tatto quello di sentire la setosità, all’udito la tavoletta, soprattutto del fondente, deve far sentire un bel crack e infine olfatto e gusto si uniscono per le sensazioni finali”.

Degustazione Cioccolato

A lezione di cioccolato con Luca Lavoratti

Ma sapete perché si dice fare una figura da cioccolataio? Perché in epoca asburgica un cioccolataio austriaco ebbe l’ardire di farsi costruire una carrozza più bella di quella dell’imperatore, facendo così un’ottima figura. Ma pessima agli occhi dell’imperatore che impose un’aggettivazione negativa a quell’affronto.

Il proprietario del Ristorante Santa Caterina è un professionista della cucina e del marketing. Ed è anche un Principe con tanto di stemma nobiliare e tenuta con borgo, ancorché diroccato, sui colli alle spalle di Varazze. Renato Grasso sa fare bene il suo lavoro di chef e di imprenditore. Per far conoscere la sua arte e il suo ristorante non disdegna di lavorare in ristoranti all’estero e di preparare leccornie per personaggi particolari. Dopo aver cucinato e pranzato con il Cardinale XXX (innominabile, ma della Segreteria Vaticana) ha scoperto che il cin-cin si fa tre volte. Non è dato saper il perché (la terna Sacra, i 33 anni di Cristo, il 3 numero perfetto?), ma da allora non è più cin-cin, ma cin-cin-cin, con tre tocchi dei calici.

Cena di Pesce

Due branzini al sale serviti come dessert

La cena a base di pesce (due enormi branzini al sale serviti praticamente come dessert) immediatamente dopo la degustazione di cioccolato, è stato l’assalto finale alle poche difese gastriche che ancora avevamo. Ma il meglio doveva ancora arrivare.

Verso le 23 ci siamo fiondati al concerto heavy-thrash-rap-dark-punk sulla Piazza del Comune, ma dopo meno di un’ora è stato interrotto dalla polizia per motivi di ordine pubblico. O forse per la presenza di corpi estranei come blogger 50enni decisamente fuori target?

Pedalata sul Lungomare Europa

Pedalando sul Lungomare Europa

La domenica mattina è finalmente un momento di quasi relax. Ci aspettano le biciclette messe a disposizione dall’hotel per una tranquilla pedalata sul Lungomare Europa. E’ una strada che percorre l’antico tratto della ferrovia soppressa (spostata più a monte) perché le onde delle mareggiate creavano non pochi problemi.

La strada di poco più di 4 chilometri arriva fino a Cogoleto: è l’ideale per passeggiare e pedalare, fare jogging e per trovare calette di acciottolati dove bagnarsi nello splendido mare della Liguria. Di colore verde-azzurro è l’ideale per le immersioni e lo snorkeling, ma anche semplicemente per pucciare i piedi e rilassarsi al sole. Una curiosità: le rocce in riva al mare nella zona di Varazze sono bianche. Dopo la Galleria Invrea in direzione Cogoleto diventano scure, quasi nere.

Visita Guidata di Varazze

Alla scoperta di Varazze in compagnia di Simone

Lasciate le biciclette, l’appuntamento è con un personaggio davvero speciale, Simone Silvagno, guida turistica, esperto di tutto lo scibile culturale locale, amante dei dettagli più infinitesimali che riguardano palazzi, ville, giardini, strade, quartieri, personaggi illustri e chiese di Varazze.

E’ uno dei volontari (probabilmente il più loquace e logorroico per nostra fortuna) del circolo culturale Kairos che organizza visite guidate, festival di musica sacra, accoglienza a pellegrini e scuole di musica in città. La tenerezza con cui Simone racconta la sua Varazze, ma soprattutto la sua conoscenza e cultura, hanno davvero affascinato. Consiglio vivamente di intraprendere una visita guidata di Varazze in sua compagnia.

Radio Skylab

Alla consolle di Radio SkyLab con Giuditta

Il blog tour sta per finire, con un ultimo colpo di coda. Ci infiliamo nello spazio strettissimo occupato da radio SkyLab, la più ascoltata sulle onde medie di Varazze. Alla consolle c’è Giuditta, Dj e conduttrice. Soprattutto le blogger si alternano al microfono per discutere in diretta di musica e blogger mood. E’ un bel momento da cui mi dissocio un poco per stanchezza e perché la mia cultura musicale arriva e si ferma a Guccini e ai Pink Floyd. Insomma fuori da lì ci sono migliaia di ragazzi in ascolto, del Vans Off The Wall Spring Classic con i pick up della Monster. Mi sembra poco carino e consigliabile tediarli con Il Vecchio e il Bambino o con Comfortably Numb. Mi ritiro a bere una birra sotto l’acquazzone che chiude queste belle, divertenti, istruttive, interessanti, massacranti e genuine (di vini e piatti locali) giornate varezzine.

Grazie a Riccardo Negro e a Alessandro Alex Chiabra per l’ottima organizzazione in loco. Grazie al Comune di Varazze per aver creduto in questo modello di promozione. Grazie a Silvia Defilippi dell’Amministrazione comunale che ha fatto il sacrificio di starci vicino e di divertirsi con noi. Grazie alle blogger Serena, Emanuela e Arianna per la simpatia e la compagnia.

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A proposito dell'autore di questo post

Ciao, sono Andrea, blogger di viaggio, programmatore web, apprendista seo e fotografo amatoriale di Milano. Amo leggere, amo la musica, amo viaggiare, soprattutto quando sono in missione e il conto lo paga l'azienda! Amo la fotografia, soprattutto come strumento per raccontare esperienze, luoghi, eventi e persone. La mia macchina fotografica (una Nikon D300) è sempre con me, e questo mi aiuta a condividere la mia vita con il resto del mondo. Entrare in contatto con nuove persone, stili di vita e tradizioni straniere, e scriverne una volta tornato a casa è tutto quello che posso chiedere.



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