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Pubblicato il settembre 7, 2011 | da Giulia

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The Travel Bookshop: a rischio chiusura la famosa libreria di ‘Notting Hill’

“Io vivo a Notting Hill, tu vivi a Beverly Hills. Tutto il mondo sa chi sei… mia madre ha difficoltà a ricordare il mio nome”. E’ con queste parole, quasi in stile Woody Allen, che il buon William Thacker (Hugh Grant) cerca invano di scappare dalle grinfie di Anna Scott (Julia Roberts) nel celeberrimo quanto mieloso film ‘Notting Hill’. La libreria dove lavorava William, The Travel Bookshop, luogo reale a Londra diventato ormai mitico, rischia oggi di chiudere i battenti. Ed allora è un proliferare di iniziative e post sui blog (a cui non ci sottraiamo) per evitare che questo accada.


The Travel Bookshop, vicina a Portobello Road a Londra, libreria specializzata nel settore viaggi (dai romanzi di Chatwin alle guide Baedeker) dopo circa 32 anni di onorata attività si trova sulle spalle un debito di 42 mila sterline che il vecchio proprietario, Simon Gaul, non può onorare.

La libreria è diventata famosa fuori dalla cerchia degli amanti dello specifico genere letterario grazie al film dell’1999 diretto da Roger Michell. Per inciso: il film però non è stato girato all’interno della libreria per motivi logistici. Gli interni sono stati ‘ricostruiti’ in un magazzino nella stessa zona per permettere le adeguate riprese. Ma la sostanza della storia, per l’immaginario collettivo, non cambia.

Oggi, causa una crisi che si trascina da anni, la libreria ha annunciato che chiuderà i battenti con il conseguente licenziamento dei vecchi e nuovi commessi. La notizia sta facendo il giro del mondo anche, su iniziativa della giornalista e poetessa Olivia Cole, molti artisti si stanno mobilitando per impedire che questo accada.

Come? Nell’attesa che qualche mecenate si faccia avanti per saldare il debito e permettere che l’attività della storica libreria prosegua, scrittori e artisti si ‘mettono a disposizione’ offrendosi di lavorare gratuitamente alcune ore la settimana dietro i banchi del negozio a due vetrine in Blenheim Crescent 13/15 nel quartiere di Notting Hill a Londra.

All’appello della Cole hanno finora risposto Alec Baldwin, che ha recitato nel film, con un post sui suoi account Twitter e Facebook, Richard Curtis, che insieme all’attore Rowan Atkinson ha creato il personaggio di Mr. Bean, e molti altri artisti inglesi che si sono detti disponibili a lavorare mezza giornata gratis presso la libreria.

La domanda spontanea sollevata da più parti è: perché i due protagonisti (Hugh e Julia) non mettono mano al portafoglio e buttano sul piatto quelli che per loro son spiccioli per salvare un simbolo che ha fatto tra l’altro registrare un incasso al botteghino mondiale di circa 360 milioni di dollari?

Se siete a conoscenza di ulteriori sviluppi della faccenda siete pregati di segnalarceli.

Foto di conejoazul

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A proposito dell'autore di questo post

Quando scrivo viaggio, quando sogno viaggio, quando vivo vorrei sempre viaggiare. Purtroppo non riesco a scappare quanto vorrei, ma per fortuna il mio lavoro mi porta in giro per il mondo, a contatto con la gente. Quando torno mi chiudo dentro la mia stanza e ritorno da dove sono arrivata con la penna o la tastiera. Amo leggere i post di viaggio che si trovano nella rete. Ogni volta che raccontate di un vostro viaggio ... io vorrei essere stata lì con voi.



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