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Pubblicato il ottobre 21, 2011 | da Francy

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Idee di viaggio Ponte 1° novembre: un itinerario romantico

Quest’anno il Ponte di Ognissanti cade bene: quattro giorni filati da sabato 29 ottobre a martedì 1° novembre. In mezzo anche Halloween, ma quello lo lasciamo ai bambini-teeneger-trentenni tra scherzetti e dolcetti e feste in discoteca. Per tutti gli altri una buona occasione per un viaggetto in coppia magari itinerante che fa sempre bene allo spirito. Tutto sta a prenotare gli hotel lungo la strada, ma quello si fa con dei semplici click ed il gioco è fatto.

Sabato 29 ottobre

Partenza da Milano destinazione Lugano.

Prima regola, evitare accuratamente le autostrade. E’ un viaggio all’insegna del relax e della scoperta, per cui rigorosamente a 60 all’ora tra Statali e Provinciali. La prima tappa è Varese, alla fine della SP233 che attraversa tutti quei paesi che finiscono in ‘ate’, Bollate, Mozzate, Carbonate, Locate, Tradate, ecc. A Varese consiglio il pranzo al Ristorante Da Vittorio, in piazza Beccaria, con la tipica cucina bustocca sia di carne che di pesce. Il centro di Varese merita una passeggiata post pranzo, lungo corso Matteotti verso i giardini estensi e la splendida villa.

A metà pomeriggio partenza per la strada della Valganna, che passa da Marchirolo (dove oltre ad un buon caffé si può visitare il Museo Pellini Bozzolo con le sensuali statue dei Pellini padre e figlio) per arrivare a Ponte Tresa e da lì in una decina di chilometri a Lugano. Il centro della cittadina svizzera che domina l’omonimo lago è delizioso da girare la sera, con le piazze e le arcate, la passeggiata sul lungolago, il settecentesco palazzo Riva in piazza Cioccaro, piazza Manzoni con gli eleganti edifici barocchi, la torre in via della Posta e tutte le stradine che convergono in piazza Riforma.

Per cena è consigliata l’Osteria Calprino, in via Carona 28, poco a sud del centro, dove gustare i prodotti tipici di queste zone, come il capretto, le tagliate di pancetta, salame, prosciutto, il risotto al merlot.

Domenica 30

Partenza da Lugano direzione Ponte di Legno

Qui autostrade non ce ne sono per cui non si può sbagliare. Direzione Porlezza seguendo la magnifica costa nord del lago di Lugano con arrivo a Menaggio sulla sponda est del Lago di Como. Da qui, tutto il lungolago della SS340, con l’alternativa, poco romantica a dire il vero, di fare lunghi tratti in galleria, verso la cima del lago e quel Ponte di Passo che attraversa l’Adda proprio nel punto in cui si tuffa nel lago. Da qui si imbocca la SS38, la statale della Valtellina.

E’ la strada delle vacanze invernali, che attraversa i paesi delle mele e della bresaola, Morbegno (da non perdere è ponte Ganda, il primo costruito sull’Adda, utilizzato anche dai Veneziani della Serenissima per i commerci con il nord Europa), Ardenno, Berbenno con arrivo a Sondrio.

E’ ora di pranzo è il ristorante consigliato è la Trattoria Dal Brigante in via Scarpatetti 42 che ha la particolarità di offrire una cucina valtellinese/pugliese/vegetariana, per cui dagli ‘sciat’ ai pizzoccheri fino alle orecchiette e al pesce fresco del Mediterraneo. Sondrio merita la classica passeggiata post pranzo, con i palazzi storici rinascimentali e barocchi, piazza Garibaldi già piazza Vittorio Emanuele con il palazzo Martinengo del XVI secolo. Il centro storico di Sondrio, con le tipiche case in pietra e le corti rustiche, è dominato dal Castel Masegra del XVI secolo al cui interno c’è un Museo Storico.

A metà pomeriggio ripartenza per un hotel a Ponte di Legno, dove passare la serata e la notte. Un ristorante consigliato, in località Sant’Apollonia, è il Pietra Rossa, con una cucina rigorosamente di montagna, carni, polenta e i Gnoc de la cua in soffritto di cipolla.

Lunedì 31

Partenza da Ponte di Legno per Trento

Il consiglio è di svegliarsi abbastanza presto per godere della giornata. Perché sulla strada per Trento si passa dalla Val di Non, che inizia a Cles sul lago di Santa Giustina. A Cles si trova il … Castel Cles, un castello famoso sopratutto per la camera delle streghe: pare infatti che ogni sabato verso la mezzanotte tutte le streghe della zona si diano appuntamento qui prima di andare in comitiva sulla cima del vicino monte Roen a compiere malefici.

La Val di Non è famosa per le mele, ma è un paesaggio unico di boschi, piccoli laghi, borghi e villaggi. E naturalmente cime innevate. La valle merita di essere visitata: scorre lungo il fiume Noce ed è punto di partenza per escursioni sulle Dolomiti del Brenta e sull’Ortles, ed è nota anche per i suoi laghi. Tra i più famosi, oltre a quello di Santa Giustina e di San Felice, il Lago di Tovel che in estate diventa rosso a causa della fioritura di un’alga. Tovel è conosciuto anche come il lago degli orsi per la presenza in zona di grossi plantigradi di colore bruno.

La Val di Non è luogo di relax e di pace … interiore, quindi adatta a gite romantiche abbracciati per il primo freddo di novembre. Se il freddo è troppo intenso a pranzo ci si può rifugiare nel Ristorante Antica Trattoria di Cles, in via Roma, con una cucina di prodotti rigorosamente stagionali, il risotto al Teroldego Maso Scari, il prosciutto Patanegra e una selezione di oltre 200 vini.

Per la cena del 31 a Trento si consiglia l’Antico Pozzo, in una vietta del centro storico, via Manci, dove oltre alla cucina tipica trentina si possono gustare piatti di pesce a alcuni piatti un po’ … audaci, come le trofie gamberetti e ribes rosso.

Martedì 1 novembre

Partenza da Trento direzione Milano con sosta relax

La mattinata a Trento può essere trascorsa con un’ottima passeggiata nel centro storico, perdendosi senza meta nelle vie tra la cattedrale di San Vigilio, la zona dell’Università ricca di locali e negozietti, le vie dello shopping come via Mazzini e naturalmente il Castello del Buonconsiglio, assolutamente da visitare.

Ma il consiglio più buono, per finire una splendida gita di quattro giorni (e anche per smaltire un po’ delle leccornie via via gustate) è di chiudere in bellezza con un … bagno nel relax alle terme di Lazise sulle rive del Lago di Garda. Le piscine termali offrono momenti di totale relax e per i più audaci che vogliono provare il laghetto termale anche in questo primo periodo di freddo invernale è stata allestita una serra riscaldata e dotata di tutti i servizi.

Verso sera, completamente accoccolati dall’atmosfera da sogno delle terme … non resta che tristemente riprendere la macchina e dirigersi verso casa a Milano. L’autostrada a questo punto è consentita.

Foto di Elena De Blasi

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