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Pubblicato il marzo 20, 2014 | da Maurizio Beolchini

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Nomadi Digitali: Gianluca viaggiare per il mondo lavorando online

Dopo il post dedicato al mondo dei nomadi digitali e all’intervista ad Armando, che ha lasciato tutto per girare il mondo a bordo di un camper, oggi è il turno di Gianluca Orlandi, aspirante nomade digitale di Como che dopo alcune esperienze all’estero ha deciso di unire le sue passioni per il web marketing ed i viaggi e di trasformarle in un lavoro che gli permetta di continuare a viaggiare per il mondo! Ecco la sua intervista!

Chi è Gianluca e che cosa fa nella vita?

Ciao a tutti! Sono nato e cresciuto a Como circa 30 anni fa e lavoro come Web Content & Social Media Manager Freelance… oltre a questo amo viaggiare spendendo il meno possibile 🙂

Nel febbraio del 2009 con un lavoro fisso e ben pagato hai deciso che era giunto il momento di abbandonare certezze ed abitudini per andare a vivere in Spagna e cercare fortuna all’estero! Che cosa ti ha spinto a farlo?

Avevo studiato per diventare perito meccanico e subito dopo essermi diplomato ero riuscito a trovare un buon lavoro come progettista. Ma con il passare del tempo mi accorsi che non era quello che amavo fare, non ne ero appassionato e svegliarmi ogni mattina per recarmi in ufficio era diventato molto pesante. Ero un po’ spaesato inizialmente, perché non sapevo come uscirne e cosa fare per poter rimediare. Decisi di lasciare comunque il lavoro e comprare un biglietto di sola andata per le Canarie, convinto che sarei riuscito a riordinare le idee e trovare la mia strada. A livello personale l’esperienza spagnola fu straordinaria, e mi cambiò notevolmente. A livello lavorativo un po’ meno, per via della crisi, e tornai a casa dopo pochi mesi.

Nell’ottobre del 2011 hai voluto stravolgere nuovamente la tua vita e acquistare un biglietto di sola andata per Londra! Com’è stata la tua esperienza londinese e che cosa ti ha insegnato?

Londra è stata una tappa altrettanto importante della mia personale carriera e vita; avevo le idee più chiare nel 2011 e volevo assolutamente fare esperienza nel settore del Digital Marketing, un argomento che mi appassionava molto. Scelsi la capitale inglese perché tramite Internet scoprii che era una delle città più all’avanguardia nel settore e offriva molte opportunità, anche a chi come me non aveva molte esperienze dirette nel campo.

Londra

Cominciai con un lavoretto prima in un ristorante poi in un club di Camden Town, la vita a Londra è cara e dovevo far fronte alle spese di affitto, mezzi e cibo mentre cercavo un’occupazione migliore. Finalmente, dopo circa 3 mesi dal mio arrivo, riuscii a trovare un internship per una startup nel settore del Gaming Online che poi si trasformò dopo altri 3 mesi in contratto fisso. Riuscii a imparare molto ed in fretta; ero l’unico straniero in ufficio, ma nonostante questo il mio capo di allora mi insegnò molto e mi diede responsabilità e spazio per crescere professionalmente. Fu una bella soddisfazione perché Londra mi ha insegnato a credere sempre nei miei mezzi e nei miei sogni.

Dopo due anni circa hai capito che nemmeno Londra era più in grado di saziare la tua sete di conoscenza e sei tornato in Italia dove hai deciso di avviare un business online, Social Me, di che cosa si occupa?

Credo che una città frenetica e sempre in movimento come Londra sia in grado di dare una spinta alle proprie ambizioni; ero arrivato ad un bivio, o sceglievo di continuare la mia strada nel Regno Unito e fare carriera oppure prendevo in mano ancora una volta il mio destino per inseguire i miei sogni ed il mio istinto. Come potete immaginare ho scelto la seconda! 🙂

Social Me si occupa di Web Marketing, dalla creazione di contenuti per un sito web, all’ottimizzazione sui motori di ricerca e di Social Media Marketing. Gestisco siti web e curo i contenuti degli stessi sui vari social network come Facebook e Google+. Ad esempio, Viaggiare Gratis è uno dei siti che ho creato e di cui gestisco personalmente tutti gli aspetti.

L’amore per i viaggi che ti ha portato in giro per l’Europa negli ultimi 5 anni, sembra però anche un viaggio personale alla ricerca di quel quid che ti renda veramente appagato e felice, lo possiamo definire così?

L’amore per i viaggi credo sia stato fondamentale nella mia crescita personale. Arrivare in città sconosciute, spesso da solo e senza contatti e piano piano costruire nuove amicizie, conoscere luoghi e inserirsi in un contesto più da residente che da semplice viaggiatore o turista, è stato un buon banco di prova per conoscere altri aspetti della mia personalità di cui non ero a conoscenza. Viaggiare mi ha aiutato a spingermi oltre e non accontentarmi, a cercare sempre di realizzare i miei obiettivi anche se sembrano folli. Questo per me è il vero senso del viaggio!

Gira voce che tu sia un aspirante nomade digitale ci spieghi perché vuoi diventarlo e che cosa significa esserlo per te?

Negli ultimi anni mi sono spesso trovato a sognare di viaggiare e partire verso altri luoghi e destinazioni anche se mi trovavo già all’estero o comunque lontano dall’Italia. Credo di essere una persona curiosa di natura e ho bisogno di mettermi in movimento e rimettermi in gioco; serve a me stesso per trovare nuovi stimoli e tenere la mente attiva. Da qui l’idea di diventare nomade digitale; gestendo un business online sarà più facile per me spostarmi quando ne sento la necessità e unire le mie due passioni (web marketing e viaggi) per trasformarle in un lavoro.

Viaggiare

Cosa rispondi alle persone che ti reputano un folle che non vuole conformarsi ai cliché che la cultura italiana cerca di importi?

Che probabilmente hanno ragione! 🙂 A parte gli scherzi, ho sempre fatto fatica a seguire gli schemi tradizionali e sono andato spesso controcorrente. Molte persone si lamentano della propria condizione, lavorativa o personale, ma non fanno nulla per migliorarla, spesso immobilizzati dalla paura. Personalmente ho sempre cercato di fare qualcosa per uscire da situazioni che erano diventate “scomode”, andando contro ogni logica o consiglio delle persone più vicine a me.

Ci sono stati dei momenti in cui hai avuto dei ripensamenti sul tuo attuale stile di vita e saresti voluto tornare indietro o semplici momenti di confusione in cui non sapevi se la strada intrapresa fosse quella giusta?

Devo essere sincero, momenti di confusione capitano spesso. Non è facile seguire la propria folle strada quando tutte le persone intorno a te fanno esattamente l’opposto, cercano sicurezze oppure aprono mutui per comprare casa. Per me la sicurezza non significa tutte queste cose; cerco sempre di fare quello che mi rende felice, e mettere nero su bianco quelli che sono i miei obiettivi. Mi aiuta a ritrovare la via in momenti in cui subentrano delle difficoltà.

Tra tutti i viaggi che hai fatto ce ne sarà sicuramente uno che ti ha emozionato maggiormente, qual è stato?

I viaggi via terra sono quelli che amo di più. Ad esempio, ho viaggiato poco tempo fa in pullman e treno da Londra a Como, passando per Amsterdam e Monaco di Baviera. Vedere il paesaggio fuori dal finestrino che cambia è sicuramente uno dei miei modi preferiti di viaggiare, mi da la sensazione di essere parte del percorso che sto seguendo. Purtroppo non mi capita spesso di farlo perché con le compagnie aeree low cost conviene quasi sempre prendere un volo piuttosto che un bus, ma cerco sempre tutte le possibili alternative prima di prenotare.

Viaggiare in Pullman

Hai qualche consiglio da dare a chi come te pensa di andare a lavorare e vivere all’estero o vuole viaggiare a tempo indeterminato?

Per chi vuole andare a lavorare e vivere all’estero il consiglio è uno solo: partite! A volte è molto più facile farlo che dirlo, quindi se avete in mente questa idea e non riuscite a toglierla dalla testa pianificate la vostra fuga, tenendo a mente il vostro budget anche a seconda della nazione in cui volete andare a vivere. Per chi invece vuole viaggiare a tempo indeterminato il consiglio è più o meno lo stesso; non sottovalutate le vostre finanze, siate pronti ad adattarvi e cambiare mentalità per affrontare diverse situazioni e fissate un obiettivo. Cercate di capire quali sono le vostre passioni, mettete a frutto la vostra esperienza e buttatevi. Per qualsiasi altro consiglio e per leggere i miei articoli dove condivido la mia storia, vi invito a seguire il mio blog personale www.gianlucaorlandi.it.


A proposito dell'autore di questo post

Un'amica giornalista mi chiamò nell'87 architetto pentito perché dopo l'esame di stato passato con 40 avevo scelto di aprire un Pub. Poi nel 2000 in piena bolla Internet ho finalmente scoperto che la birra irlandese era migliore di quella di Porta Romana e dopo avere venduto tutto su Ebay come Matteo Caccia sono partito per Dublino. Dopo quindici anni di andarivieni mi è pure passata la paura del volo e sento fratello questo leggendario popolo irlandese a metà tra il pragmatismo inglese ed il possibilismo napoletano!



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