Mostre

Pubblicato il settembre 19, 2012 | da Sergio

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Mostra di Picasso a Milano

Correva l’anno 1953 quando Picasso sbarcò per la prima volta a Palazzo Reale a Milano. All’epoca furono oltre 200 mila i visitatori di una mostra che aveva una forte valenza politica, perché allestita poco dopo la fine della guerra, con il Partito Comunista, secondo partito con il 22% dei voti, che molto si era prodigato per portare il comunista Picasso in Italia. Nel ’53 furono due le mostre nel nostro Paese, una a Milano e un’altra a Roma alla Galleria d’Arte Moderna.

Quasi 50 anni dopo, nel 2001, i visitatori furono ben 460 mila per la seconda mostra dell’artista spagnolo nel capoluogo lombardo. Questo settembre, con inaugurazione il 20, Picasso torna per la terza volta nelle sale che si affacciano sulla Piazza Duomo di Milano con un’esposizione che sarà aperta fino al 6 gennaio. L’artista andaluso ci arriva con ben 200 opere tra dipinti, sculture, fotografie e disegni provenienti dal Museo nazionale Picasso di Parigi.

Pablo Picasso, che all’anagrafe spagnola è registrato come “Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santisima Trinidàd Ruiz y Annibali Picasso” è uno dei più grandi artisti del ‘900: è nato a Malaga nel 1881 ed è morto nel 1973 in Costa Azzurra a Mougins dove aveva trascorso gli ultimi 15 anni di vita.

La mostra di Picasso a Palazzo Reale è un’importante occasione per ammirare dal vivo alcune delle sue più importanti opere come l’Uomo con il mandolino, il Ritratto di Olga, Paul come Arlecchino, il Ritratto di Dora Maar e molte altre. L’esposizione è curata da Anne Baldassari, che lavora presso il Musée National Picasso di Parigi ed è una delle maggiori studiose mondiali dell’artista spagnolo. La Baldassari ha allestito una mostra storico-didattica per avvicinare i visitatori all’evoluzione artistica di Picasso, sia in termini di creatività che di metodi espressivi e artistici.

Per aiutare i visitatori ad avere un approccio sistematico all’artista e alle sue opere sono stati programmati dei percorsi di presentazione suddivisi per fasce di pubblico, sia per età che per diversi livelli di approfondimento. Inoltre, nell’ambito di un Laboratorio Didattico, i giovani studenti possono sperimentare di persona le tecniche di lavorazione. Visite guidate per classi e gruppi consentono inoltre di avere un approccio completo al percorso artistico e umano dell’artista. Per informazioni sulle visite guidate e i laboratori: tel. 02.6597728.

Infine un piccolo suggerimento. Coloro che hanno intenzione di visitare la Mostra di Picasso a Palazzo Reale possono leggere una delle opere più interessanti scritte sull’artista. Si tratta del volumetto Picasso realizzato nel 1937 da Gertrude Stein, statunitense, scrittrice, poetessa e tra i maggiori personaggi del modernismo e avanguardismo che influenzarono l’arte, la letteratura, l’architettura nella prima metà del 1900. La scrittrice fu una delle migliore amiche di Picasso a Parigi, lo introdusse negli ambienti intellettuali che poi influenzarono l’opera dell’artista spagnolo: da quella amicizia è nato il pregevole volume di 90 pagine edito da Piccola Biblioteca Adelphi.

Informazioni per visitare la Mostra di Picasso

Orari:

lunedì, martedì e mercoledì dalle 8.30 alle 19.30

giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 23.30

Prezzo biglietti:

9 euro intero

7,50 euro ridotto

4,50 euro per gruppi di studenti

Come raggiungere Palazzo Reale

– Metrò Linea 1 Rossa oppure Linea 3 Gialla, fermata Duomo

– Dall’aeroporto di Linate si raggiunge Piazza San Babila con l’autobus n. 73 e da qui Piazza Duomo in pochi minuti a piedi.

– Dall’aeroporto di Malpensa si arriva in autobus-navetta in Stazione Centrale e da qui con la Metrò Linea 3 Gialla fino alla fermata di Duomo

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



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