Italia

Pubblicato il marzo 28, 2011 | da Giulia

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Le famose gelaterie di Palermo. Colori, profumi e sapori

Colori e sapori ineguagliabili. E’ il gelato siciliano, di antichissime origini, portato dagli arabi al tempo della colonizzazione dell’isola nel IX secolo. Ottimo in tutte le stagioni, il gelato siciliano è una delle prelibatezze gastronomiche artigianali di molte gelaterie di Palermo.

Un tempo, per garantire tutto l’anno la disponibilità del gelato, intorno alla cima dell’Etna venivano scavate grandi fosse, le neviere, in cui era conservata la neve che, mescolata con miele e succo di arancia o limone, dava vita al gelato e alle granite.

Il gelato siciliano diventa famoso in tutto il Vecchio Continente quando Caterina de’ Medici ne fece arrivare in gran quantità a Parigi in occasione del banchetto nuziale con Enrico II di Valois. La storia racconta che il gentiluomo catanese Francesco Procopio de Coltelli elaborò una formula particolare per una migliore conservazione del ghiaccio che lo rese celebre nella prima gelateria di Parigi inaugurata in Rue de l’Ancienne Comédie nel 1686.

Oggi il gelato siciliano è un ‘must’ che tutti i turisti apprezzano fin dalle prime ore del mattino nella calde giornate di agosto. A Palermo i gusti preferiti dagli artigiani sono l’anguria, il gelsomino, la scorzonera e la cannella, e i particolari gusti al riso e chantilly.

Senza voler fare un torto a nessuno e per citare solo alcune delle più famose gelaterie di Palermo, ricordiamo la gelateria da Ciccio, vicino alla Stazione Centrale di Palermo in Corso dei Mille con un’ottantina di gusti; la gelateria Ilardo nel Foro Italico con i tavolini all’aperto; la gelateria Recupero in Via Malaspina; la pasticceria gelateria Oscar di Via Migliaccio; la gelateria Oriol in Piazzale Ungheria in pieno centro storico; la gelateria Alba di Piazza Don Bosco con i suoi gelati al gusto di nocciola; la gelateria Stancampiano in Via Aquileia famosa per le decorazioni di crema; la gelateria Azzurra in Via Messina con un gelato dal cuore ‘caldo’.

Foto di seelensturm

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A proposito dell'autore di questo post

Quando scrivo viaggio, quando sogno viaggio, quando vivo vorrei sempre viaggiare. Purtroppo non riesco a scappare quanto vorrei, ma per fortuna il mio lavoro mi porta in giro per il mondo, a contatto con la gente. Quando torno mi chiudo dentro la mia stanza e ritorno da dove sono arrivata con la penna o la tastiera. Amo leggere i post di viaggio che si trovano nella rete. Ogni volta che raccontate di un vostro viaggio ... io vorrei essere stata lì con voi.



6 Responses to Le famose gelaterie di Palermo. Colori, profumi e sapori

  1. Valentina says:

    ..e non solo il gelato…gli arancini..la cassata, i cannoli, la pasta con le sarde, gli involtini di pesce spada…adoro questa citta’!!!!

  2. Giulia says:

    … e allora se la metti così … la pasta ‘ncasciata, le panelle di ceci, gli involtini alla palermitana con pangrattato, uva passa, pinoli, formaggio, lo sformato di anelletti al forno, il torrone di mandorle, il pane con la milza, la caponata … mi viene la pelle d’oca 🙂

  3. Marco says:

    Solo questo ci rimane..riempirci la pancia. Per il resto la città è una pattumiera, la criminalità e l’abusivismo regnano… contenti voi. Di certo i turisti, dopo la prima esperienza, non ci mettono più piede. E le voci girano velocemente..

  4. Giulia says:

    Da come parli direi che a Palermo ci vivi e quindi la tua prospettiva è la migliore per giudicare. Ma credo che i turisti trovino anche altro e non solo a livello di ‘pancia’, ma anche di cordialità e un’atmosfera ‘mediterranea’ che al loro Paese non hanno. I problemi di Palermo sono quelli della maggior parte delle città: la criminalità c’è a Londra, a Marsiglia, a Berlino, a Milano, a Roma. La sporcizia e l’abusivismo sono anch’essi molto comuni. Che dire di Milano ad esempio da dove scrivo: che è una città inquinata, con pochi spazi di aggregazione che non siano locali e discoteche, che la mafia governa l’economia, che la vita costa in modo allucinante, che per costruire una moschea ci pensano anni, che i fiori all’occhiello sono voragini di debiti, che viviamo in un consumismo che non ci possiamo permettere, che abbiamo inventato il mondo e il modo di pensare dell’Olgettina, che la prostituzione e la disperazione sono di casa, che il lavoro è sempre più precario, che per i nostri figli l’unica è espatriare, ecc ecc ecc. Ma Milano, così come Palermo, ha anche molto da dire e da dare a chi la visita e a chi ci vive. Certo c’è molto da fare per migliorare. Bisogna avere la forza di non gettare la spugna. E un buon gelato o un buon risotto giallo aiutano nei momenti peggiori 😉

  5. Patrizia says:

    in effetti due dei gusti più particolari sono scorzonera e cannella, un gelato particolarissimo che offro sempre ai miei ospiti.

  6. Sergio says:

    gente fortunata 🙂

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