Italia

Pubblicato il gennaio 18, 2013 | da Sergio

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L’Italia dei sapori: guida ai musei enogastronomici – Parte 2/4

Prosegue il nostro tour alla scoperta dei musei enogastronomici in Italia. Nella primo post abbiamo incontrato il Museo della Grappa di Bassano, il Museo dei confetti di Sulmona, il Museo del Maiale di Carpineto Sinello, il Museo della Liquirizia di Rossano: tutte esperienze molto particolari, frutto del lavoro, della professionalità e dell’amore per il cibo e il gusto di imprenditori privati e amministrazioni locali. In questa seconda puntata troviamo altri musei che raccontano alcune prelibatezze del nostro Paese, dal Museo dell’Anguilla di Comacchio al Museo del Cioccolato di Latina al Palazzo del Gusto di Acqualagna.

Ecomuseo della Castagna di Bard

In Val d’Aosta, a Bard, Comune che è presente nella lista dei Borghi più belli d’Italia, si trova l’Ecomuseo della Castagna, uno degli elementi base della gastronomia contadina e montana. Il Museo è ospitato in una grehe, un tipico fabbricato rurale utilizzato per essiccare le castagne. In quello che era il magazzino oggi sono esposti tutti gli strumenti tipici per la raccolta, lavorazione, essiccazione dei frutti del castagno. Pannelli illustrativi raccontano la storia della castagna, il suo uso alimentare e tutte le tecniche di lavorazione.

Museo dell’olivo di Imperia

In una delle più importanti zone oleicole del Mediterraneo, la Riviera Ligure di Ponente, il Museo dell’Olivo, aperto nel 1992, propone in spazi molto raffinati materiali antichi e moderni che testimoniano l’importanza dell’olivo nella vita dell’uomo. Il museo privato è stato creato da storici produttori di olio d’oliva, la famiglia Carli. Nei mesi invernali all’interno del museo è possibile assistere alla lavorazione delle olive e alla produzione dell’olio. Nell’edificio del Museo, in stile Liberty, oltre agli spazi espositivi, si trovano una biblioteca specializzata e una sala per convegni e conferenze.

Museo dell’anguilla di Comacchio

Naturalmente sito a Comacchio, in provincia di Ferrara, il Museo dell’Anguilla è ospitato in una vecchia fabbrica utilizzata per la lavorazione del pesce. Al museo è possibile assistere dal vivo alle operazioni della marinatura dell’anguilla e del pesce (acquadella e acciughe) e assaggiare il prodotto finito. L’esposizione di barche e oggetti utilizzati per la pesca e la lavorazione è affiancata da plastici e proiezioni video di presentazione.

Museo dell’Aceto Balsamico di Spilamberto

A Spilamberto in provincia di Modena si trova il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale, ospitato all’interno di Villa Fabriani. Son ben 7 mila i visitatori, di cui ben il 40% stranieri, che ogni anno grazie all’esposizione di Spilamberto scoprono le proprietà di questo nettare. Il museo presenta il prodotto, a marchio Dop dal 2000, descrivendone le caratteristiche tecniche, presentando gli strumenti per la produzione, nonché gli studi sugli aromi e i profumi.

Palazzo del Gusto di Acqualagna

Il Palazzo del Gusto è il luogo deputato a far conoscere le prelibatezze enogastronomiche di Acqualagna, paese in provincia di Pesaro e Urbino. Il Museo è all’interno di Palazzo Conti, un centro espositivo utilizzato per convegni e laboratori. Nel Palazzo del Gusto il cibo e gli alimenti diventano espressione culturale di un modo di vivere, non solo strumento di sostentamento fisico. Il Museo è strutturato in itinerari enogastronomici: i visitatori possono conoscere e gustare all’interno della struttura diversi prodotti tipici locali e così individuare itinerari nella provincia dove trovare negozi, botteghe e agriturismo dove quei prodotti vengono coltivati. Un interessante esempio di museo aperto.

Museo delle paste alimentari di Roma

Attualmente chiuso per restauri, il Museo delle paste alimentari ha sede nel Palazzo Scanderbeg vicinissimo al Quirinale e alla Fontana di Trevi. Il Museo è su due piani, ha undici sale e presenta la storia della pasta, degli strumenti e dei macchinari per la lavorazione, dai tempi antichi fino a quelli moderni. In alcune sale viene raccontata anche la storia del grano e tutti i processi di lavorazione fino all’impasto: un viaggio lungo otto secoli di storia tra reperti e documenti.

Museo del Cioccolato di Latina

A Norma in provincia di Latina, in mezzo ai boschi e ai prati, si trova il Museo del Cioccolato. Il Museo è visitato da più di 18 mila bambini delle scuole del Lazio che possono ammirare una vera antica fabbrica di cioccolato e naturalmente gustare e acquistare il prodotto. La fabbrica è stata ricostruita con macchinari originali e racconta la storia del nettare degli Dei a partire dai Maya, dalle antiche piantagioni di cacao, fino ad arrivare alle lavorazioni e alle confezioni dei primi del ‘900 fino ai giorni nostri.

Foto di israeltourism

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



One Response to L’Italia dei sapori: guida ai musei enogastronomici – Parte 2/4

  1. alex says:

    Come un grande fan di cioccolato e tutto ciò ad esso correlato, avrei sicuramente visitato l’ultimo museo di questo elenco.

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