Europa

Pubblicato il marzo 29, 2011 | da Sergio

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Un museo sotterraneo nella metropolitana di Stoccolma

Il mezzo pubblico di trasporto più veloce di Stoccolma è la metropolitana. Sono tre le linee, la rossa, la verde e la blu che coprono oltre 110 chilometri. Ma soprattutto la Stockholms tunnelbana è famosa per l’immenso patrimonio artistico delle sue stazioni: un’esposizione permanente di dipinti, graffiti, mosaici e sculture.

Fin dagli Anni ’50 la rete della metropolitana di Stoccolma, proprietà della Storstockholms Lokaltrafik e gestita dal 2005 dall’azienda francese Veolia Transport, è diventata uno dei simboli della città: nelle stazioni sono visibili bellissime opere d’arte che hanno lo scopo di avvicinare la popolazione all’arte in tutte le sue espressioni.

Nelle gallerie delle stazioni artisti nazionali e internazionali hanno potuto dare libero sfogo al proprio estro artistico allestendo e installando opere di tutti i tipi, dai dipinti ai mosaici, dagli affreschi alle sculture e recentemente anche installazioni multimediali e digitali. Non mancano riproduzione di grotte e piccole aree naturalistiche, con laghetti e cieli azzurri.

La stazione di Kungsträdgården ad esempio è ambientata in una antica necropoli, mentre in quella di Tekniska högskolan è riprodotto un grande ghiacciao. Nella stazione di Radhuset le scale mobili scorrono nella roccia viva, mentre a Stadion risplende un grande sole tra il cielo azzurro. Nella stazione di Solna Centrum le pareti sono dipinte a foresta per oltre un chilometro, mentre nella più vecchia delle stazioni, T-Centralen, i muri sono arricchiti da piastrelle colarate e opere in rilievo.

Per i turisti che visitano la città la metropolitana è una delle mete preferite. Un giorno intero per visitare tutte le stazioni non basta, ma sicuramente questo museo all’aperto, anche se sotterraneo, merita di essere perlustrato e scoperto.

Foto di vargklo

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



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