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Pubblicato il ottobre 9, 2012 | da Sergio

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Tour delle Dolomiti lungo la SS48

La SS48, Strada Statale delle Dolomiti, Große Dolomitenstraße, che risale all’inizio del 1900, è la strada giusta per una vacanza in montagna, ma soprattutto per un tour delle Dolomiti, per ammirare alcuni dei gruppi montuosi più famosi e più spettacolari delle Alpi Occidentali, come lo Sciliar e la Marmolada, e decine di cime ben oltre i 3000 metri.

Il territorio in cui scorre la Statale delle Dolomiti, è zona di intenso turismo sia estivo che invernale. Sono molte le belle località di villeggiatura attraversate dalla SS48. Tra queste Cavalese, centro storico e culturale della Val di Fiemme; Predazzo il principale centro commerciale di tutta l’area; Moena, famosa per la Marcialonga, gara di sci di fondo 70 chilometri. Da Moena inizia la Val di Fassa con gli splendidi borghi di Pozza e Campitello e più avanti si arriva a Canazei, una delle località più alla moda delle Dolomiti. Superati il Passo del Pordoi e il Passo di Falzarego, la SS48 arriva a Cortina d’Ampezzo, la perla delle Dolomiti, dove la moda diventa lusso e il glamour è la condizione dell’esistenza quotidiana. Dopo Cortina, oltre il Passo delle Tre Croci, la SS48 entra nel Cadore e termina ad Auronzo, dopo 180 km da Ora, all’uscita dell’autostrada A22 tra Trento e Bolzano. Non prima però di essere transitata dal lago di Misurina.

A Ora, all’inizio del suo percorso, la SS48 segue il tracciato del fiume-torrente Avisio lungo la Val di Fiemme e la Val di Fassa. Nel punto di congiunzione tra queste due splendide valli del Trentino si trova Moena. In tempi lontani la piana a 1200 metri dove sorge il paese era terra di paludi, al punto che nello stemma di Moena è raffigurato un barcaiolo. Oggi il paesaggio è ben diverso e il delizioso villaggio alpino è circondato da prati e dalle cime, prima boscose e poi rocciose, dei Monti Pallidi, come sono chiamate le Dolomiti.

Sono centinaia di migliaia i turisti che nell’arco dei 12 mesi dedicidono di regalarsi una vacanza sulle Dolomiti. Nel corso degli ultimi 20 anni le località della Val di Fassa e della Val di Fiemme hanno sviluppato un’ottima proposta turistica sia di villeggiatura che sportiva, specifica a seconda delle stagioni.

In primavera, estate e autunno, le valli si trasformano in centri sportivi a cielo aperto dove è possibile svolgere tantissime attività in aree dedicate. Gli amanti della mountain bike, del free-climbing, del golf, del nordic walking, trovano di che soddisfare la propria passione a contatto con la natura. Ad esempio, in Val di Fiemme inizia la Pista Ciclabile delle Dolomiti, che arriva fino a Canazei, che ha un dislivello leggero e non impegnativo, ma è lunga ben 50 km tra boschi, sentieri, ruscelli, baite e paesaggi unici al mondo. In tutta la zona ci sono spettacolari percorsi per passeggiate a piedi o a cavallo, aree dedicate agli sport estremi, ma non mancano le strutture per il tennis, il calcetto, il tiro con l’arco, lo squash o il nuoto.

In inverno i prati, gli alpeggi, i pendii, le cascate, gli strapiombi di roccia, diventano teatro di tutti gli sport invernali, a piedi, con gli sci, le ciaspole, i ramponi o a cavallo, anche in mezzo alla neve. Sciare in Val di Fassa significa avere a disposizione nove ski aree collegate tra loro, ma soprattutto quattro skitour di cui il più famoso è il Sellaronda. Un percorso di 40 km di piste adatto anche ai principianti che con un tour sugli sci di 5-6 ore tocca la Val di Fassa, la Val Gardena, la Val Badia e Arabba: tutte località del comprensorio DolomitiSuperski. Non mancano gli snowpark in Val di Fassa: sono ben cinque – Belvedere, San Pellegrino Campitello di Fassa, Moena, Alba di Canazei – perfettamente innevati e attrezzati di jump, boarder, rail, kicker per evoluzioni ed acrobazie.

Foto di efilpera

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



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