Mare

Pubblicato il luglio 23, 2012 | da Sergio

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La prima tecnospiaggia è a Bellaria Igea Marina

Per coloro che speravano di partire per le vacanze lasciando a casa la tecnologia e dedicarsi così a buone letture (su carta) e ai castelli di sabbia con i bambini arriva una cattiva notizia. A Bellaria-Igea Marina è stata inaugurata la prima tecnospiaggia dove tutto è regolato, controllato, connesso da una fitta rete tecnologica. Per dire: sugli ombrelloni ci sono pannelli fotovoltaici per l’accumulo di energia e la ricarica dei dispositivi elettronici personali.

La Tecnospiaggia è ormai una realtà. Per ora solo a Bellaria, ma negli obiettivi dei fornitori, Telecom Italia e Umpi (società che realizza prodotti e sistemi ‘intelligenti’), è un’iniziativa destinata a 12 mila stabilimenti balneari italiani per un mercato potenziale di oltre 650 milioni di euro. Il tutto per contribuire a rivitalizzare il settore turistico nazionale puntando appunto sull’innovazione tecnologica.

Ma cos’è una Tecnospiaggia? Bene, immaginatevi di arrivare al vostro ombrellone con un dispositivo wirelss attivo, un cellulare minimamente smart, un iPhone, un iPad o quant’altro. La Rete che sovraintende l’area vi riconosce, vi dà il benvenuto, vi sottopone le attività quotidiane offerte dalla stazione balneare, i consigli di balneazione, ecc. Se per caso il vostro dispositivo è un po’ a corto di batteria basterà attaccarlo direttamente all’ombrellone dotato di piccoli pannelli solari.

In spiaggia non c’è scampo anche per chi non ha tecnologia personale. Infatti sono presenti totem multimediali in grado di fornire un’infinità di informazioni più o meno utili. Tutta l’area è videosorvegliata e videocontrollata, il telesoccorso è attivo e naturalmente la rete wi-fi permette la connessione Internet.

L’intera Tecnospiaggia sfrutta la rete elettrica e la rete wireless per la connessione, la tele-gestione e il tele-controllo, aumentando così, nell’ottica dei fornitori e del Sindaco di Bellaria-Igea Marina Enzo Ceccarelli che è entusiasta promotore dell’iniziativa, le possibilità di informazione e fruizione turistica. Ovviamente le associazioni di categoria, dei commercianti, degli albergatori e delle associazioni che organizzano eventi e spettacoli sono tra i primi sponsor pubblicitari.

Dai totem si possono spedire cartoline elettroniche, inviare filmati e immagini dalle webcam, ricaricare mezzi elettrici a due pedali, ricevere informazioni meteo in tempo reale e quant’altro verrà in mente ai promotori dell’iniziativa.

Il progetto mette insieme la tecnologia sviluppata da Umpi che utilizza onde convogliate Plc, PowerLine Communication, con i servizi di Telecom Italia denominati “Nuvola Italiana” basati sul Cloud Computing, un sistema che mette a disposizione delle aziende infrastrutture di Information Technology e tecnologie Internet con canone a utilizzo.

Il progetto Tecnospiaggia, ha affermato Luca Cecchini, Presidente di Umpi, rappresenta un’opportunità unica per la nostra Riviera che può rilanciarsi attraverso l’innovazione e i servizi, divenendo un modello in grado di creare nuove risorse per il sistema locale e nazionale. Con una simile proposta, poi, sarà più facile attirare sulle nostre coste il turista straniero, molto più orientato ai servizi e alla multimedialità di quanto non sia quello italiano.

Questa iniziativa conferma l’importanza dell’ICT quale fattore abilitante per l’innovazione e lo sviluppo economico del Paese, ha dichiarato dichiara Stefano Nocentini, Responsabile Marketing Top Clients and Public Sector di Telecom Italia. E’ un progetto italiano che unisce creatività ed eccellenza tecnologica, e il cui valore è tanto più elevato in quanto, grazie al Cloud Computing, è in grado di mettere a disposizione anche di realtà di piccole dimensioni soluzioni all’avanguardia a beneficio di turisti, cittadini, imprese e istituzioni pubbliche.

Foto di Kiaura

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



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