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Pubblicato il agosto 31, 2011 | da Sergio

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Il Lazio: 17 mila km2 di cultura, svago, natura e relax

Il Lazio, la regione della Caput Mundi e della Umbilicus Italiae, rispettivamente Roma e Rieti. E poi del mare, della pianura, delle colline e dei monti. Insomma tutto quello che desideri per una vacanza a 360 gradi. Cerchi la cultura? Non c’è che l’imbarazzo della scelta, dagli Etruschi ai Romani, dal Medioevo al Rinascimento. Cerchi il divertimento? Per la movida c’è Trastevere, se vuoi sciare c’è il monte Terminillo, se ti piace la tradizione ci sono mille e mille sagre popolari in ogni sperduto paese. Cerchi il relax? Ci sono le terme, i laghi dove mangiare bene e sdraiarsi al sole, i parchi naturali dove passeggiare e godere di incredibili paesaggi naturali. E davanti a tutto questo? Centinaia di chilometri di spiagge e la meravigliosa cornice del Circeo. Ma cosa vuoi di più dalla vita?

Il Lazio, nel centro dell’Italia peninsulare, è una magnifica regione di bellezze contaminate e incontaminate di oltre 17 mila chilometri quadrati. La contaminazione è quella dell’uomo, che nei millenni ha creato un ambiente culturalmente prezioso meta di milioni di turisiti. L’incontaminato è quello della natura, che qui ha ancora ampissimo spazio dove mostrare la sua selvaggia bellezza.

L’elenco delle località, contaminate o incontaminate, da visitare è talmente lungo che servirebbero 10 mila post e non basterebbero. Quindi mi limito a raccontarvi dove andrei se decidessi di fare un viaggio alla scoperrta del Lazio.

La prima tappa dovrebbe essere Roma, ma lascio a voi Trinità dei Monti, la Pietà, piazza Navona e i Musei vaticani. Io preferisco tuffarmi nella zona dei Castelli romani, tra Frascati, Grottaferrata, i colli Albani, Lanuvio ecc. Ci andrei verso settembre-ottobre, quando nelle feste patronali, sagre e festività varie, scorrono a fiumi i nettari dei vitigni di Malvasia, Trebbiano, Bonvino.

La seconda tappa la farei sulla costa del Circeo, tra le pendici del monte Circeo e del suo parco naturale, con una puntata alle isole pontine affacciate sullo splendido golfo di Gaeta: ci andrei in primavera, fuori dal periodo più turistico, per godere delle spiagge piatte e sabbiose, ma anche in tutta tranquillità dei ristoranti e delle grigliate di pesce fresco, spigole, orate, saraghi, occhiate, cefali, polpi e seppie.

La terza tappa è verso i laghi dove trascorrere una vacanza significa riempirsi gli occhi delle bellezze della natura e lo stomaco delle prelibatezze delle diverse cucine provinciali. Perché di laghi il Lazio è letteralmente pieno, in ogni provincia. Dai più conosciuti e famosi, come Bracciano, Bolsena e Vico, a quelli minori ma non meno suggestivi, come quello della Duchessa in provincia di Rieti, quelli in provincia di Roma, Albano chiamato anche Lago di Castel Gandolfo, Giulianello famoso per la pesca a spinning e Martignano dove si pratica la vela, e quello di Mezzano, in provincia di Viterbo, circondato da siti archeologici.

La tappa sui laghi è l’occasione per visitare e fare trekking sulle cime principali dei monti laziali, quelli delle catene del monti Volsini, Cimini e Sabatini.

Infine, dopo tante fatiche tra il passeggio, il trekking e la gastronomia, cercherei il giusto relax in una delle stazioni termali che il Lazio offre ai turisti. A cominciare da Fiuggi ovviamente, in provincia di Frosinone, una delle più famose d’Italia; le terme di Suio in provincia di Latina con i suoi nove stabilimenti e le sue due piscine; le terme di Cotilia in provincia di Rieti che alimentano il principale acquedotto della Capitale; le terme vicino a Roma di Stigliano e di Cretone all’interno del parco naturale dei Monti Lucretili; ed infine cercherei refrigerio e cura nelle terme dei Papi e quelle nei pressi di Orte in provincia di Viterbo.

Il Lazio dunque, terra di accoglienza turistica tra le più importanti d’Italia, dove la vacanza è davvero un’avventura, tra natura, storia e dolce vita.

Foto di Geomangio

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



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