Europa

Pubblicato il gennaio 27, 2011 | da Sergio

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Amsterdam: città della lussuria

7 città per 7 vizi capitali. Amsterdam: la lussuria

“… la bocca mi baciò tutto tremante,
galeotto fu il libro e chi lo scrisse,
quel giorno più non vi legemmo avante”


Paolo e Francesca, immaginarli lì, su un divano stile triclinio, gli sguardi che più e più volte si cercano, le mani che scivolano, il libro che cade, le labbra che si uniscono e poi … la lussuria, l’ardente e sfrenato desiderio, l’abbandono al piacere, piacere sessuale, quello che li porterà alla morte.

La domanda viene spontanea: ma cì sarà posto nell’inferno dantesco, nel secondo cerchio, per tutti i lussuriosi che ad Amsterdam cercano e trovano il piacere?

Bella domanda, perché evitare il piacere ad Amsterdam è un grosso problema. La città più libera e tollerante d’Europa, offre ai residenti e ai turisti mille motivi per perdersi nei piaceri: a giovani scapestrasti e vecchi nostalgici i coffeshop, agli uomini lussuriosi i quartieri a luci rosse (non uno, ma bensì tre) e alle signore, tra lussuria e libido, boutique e negozi alla moda dove impazzire di piacere.

Tolleranza per le droghe leggere

Dei coffeshops c’è poco da dire, anche perché la lussuria è nel cercarli e nell’entrarci, con il gusto del lecito per quel che in genere è proibito nel proprio paese. Ma è dopo, all’uscita, che forse la libidine e la lussuria vengono meno, obnubilati dai fumi e persi in sogni anni Settanta. Per cui lasciamo a chi lo desidera questo “piacere” augurandoci che sia foriero di sane dormite e di risvegli senza mal di testa. Per chi volesse evitare il consumo, ma fosse interessato alla storia della cannabis, c’è un museo dedicato: Hash Marihuana Hemp Museum in Oudezijds Achterburgwal 148

La tolleranza per la lussuria

Le vetrine con le ragazze in affitto sono il simbolo di Amsterdam la lussuriosa. Il Red light district o Rossebuurt come è chiamato dai cittadini, è sicuramente una delle mete dei turisti che visitano la città, anche perché con l’andar del tempo il quartiere si è trasformato da semplice luogo di perdizione a quartiere alla moda, con locali, ristoranti e negozi d’abbigliamento. Ma le luci rosse, le ragazze, i locali di spogliarello, di lap-dance, quelli esclusivi per la popolazione gay e lesbo, i sexy shop, i negozi di oggettistica e abbigliamento hard, di video e quant’altro può servire per soddisfare il piacere del sesso … caratterizzano la zona come centro di lussuria e di tolleranza estrema.

Il distretto a luci rosse occupa in realtà tre aree della città, la più famosa è quella di Walletjes tra la Stazione Centrale e Nieuwmarkt, un’altra è Singel, tra la Stazione e Raadhuistraat, l’ultima è nel quartiere Pijp, vicino al Rijksmuseum.

La prostituzione in Olanda è legale dal 1815 ed è fonte di reddito per il governo perché è tassata dal 1996. A fronte delle migliaia di prostitute ‘autorizzate’ vi sono purtroppo tantissime ragazze immigrate senza permesso di soggiorno: nel Paese si contano circa 25 mila prostitute, comprese quelle ‘illegali’.

Il Red light district andrebbe visitato anche di giorno perché è uno dei quartieri più vecchi di Amsterdam e presenta diversi palazzi storici del XIV secolo che rischiano di non essere visti la sera, distratti dalla lussuria che scorre nelle vie. Nella zona dominano soprattutto i ristoranti cinesi, Thai e tibetani, con prezzi tutto sommato contenuti.

Come per i coffeshops, chi non intende consumare, ma vuole goderne solo da un punto di vista estetico e culturale, anche per la lussuria e il sesso ci sono diversi musei: il più grande è l’Erotic Museum, in Achterburgwal 54, praticamente un palazzo dedicato al mondo dell’erotismo (www.janot.com); il più intrigante e lussurioso è il Sex Museum, con i suoi dipinti, le sculture, l’oggettistica e le tradizioni nella storia dei popoli (in Damrak 18 – www.sexmuseumamsterdam.nl) e per finire, tra il serio (perchè la lussuria non può prescindere dalla salute) e il faceto, il Condom shop Het Gulden Vlies, in Warmoesstraat 141, un negozio dove il lattice del profilattico diventa arte.

E se proprio volete dare una valenza ‘culturale’ alla vostra lussuria non dimenticate di fare visita a ‘Casa Rosso’ il teatro erotico più famoso del Distretto a luci Rosse, con i suoi show live 7 giorni su 7, adatto anche alle signore, in Achterburgwal 106.

La lussuria e la libidine dello shopping

Recentemente il sindaco di Amsterdam ha dato un giro di vite alla tolleranza per la prostituzione in vetrina e, seppure non sia riuscito a eliminarla del tutto, molte delle vetrine oggi sono state trasformate in atelier alla moda gestiti da giovani stilisti. Il problema è che tra coffeshops e ‘lanterne rosse’ il quartiere rischiava di perdere il suo fascino di area di lussuria e piacere ma, più prosaicamente, si stava trasformando in zona di riciclaggio di denaro. Da qui la decisione di limitare la lussuria carnale e indirizzarla più verso una lussuria estetica: il quartiere quindi oggi si presenta come uno spazio deve l’abbigliamento e l’oggettistica di moda offrono ai turisti, e soprattutto alle turiste, motivi in più per visitare Amsterdam.

Lo shopping ad Amsterdam non ha nulla da invidiare ad altre capitali europee. Partendo dal centro, da Piazza Dam lungo Kalverstraat e Nieuwedijk e su fino alla Stazione, è tutto un susseguirsi di negozi di moda, abbigliamento e accessori. I diamanti, per i lussuriosi totali, sono nella Rokin, mentre nel quartiere trendy di De Jordaan e nella zona di Westerkerk i libidinosi dell’antiquariato trovano di che soddisfare i propri sensi.

Ma se volete proprio una concentrazione massima di lussuria commerciale, non resta che andare nella zona di De Negen Straatjes, delle nove viuzze (Reestraat, Hartenstraat, Gasthuismolensteeg, Berenstraat, Wolvenstraat, Oude Spiegelstraat, Runstraat, Huidenstraat  e Wijde Heisteeg), dove non manca nulla, ma proprio nulla di quello che … i portafogli possono permettere.

E ancora: in Hooftstraat ci sone le boutique e le firme italiane, in Singelstraat le gallerie d’arte, oppure i centri commerciali Magna Plaza in Nieuwezijds Voorburgwal, il Kalvertoren in Kalverstraat e il Bijenkorf in Piazza Dam.

Insomma … che la lussuria, in qualunque sua forma, sia con voi.

Foto di aforero

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



5 Responses to Amsterdam: città della lussuria

  1. Homer Simpson says:

    qualcuno può darmi gli indirizzi dei pub dove valga la pena di andare, grazie.

  2. Manny says:

    io ci sono stato a febbraio 2009, per un addio al celibato di un amico… al di la del freddo subito sono stati 3 giorni molto divertenti.
    Di pub è pieno, coffeshop a gogo.
    non ti puoi sbagliare, basta girare 2 minuti per strada e ne troverai moltissimi!
    buon divertimento e salutami Amsterdam!

  3. George says:

    ci va sempre la mia ragazza e dice che sia una città stupenda! non vedo l’ora di andarci, non appena ho un po’ di tempo libero!

  4. ernesto says:

    io ho prenotato per il mese prossimo! ci vado con i miei amici, avete qualche meta interessante da proporre?

  5. naruto says:

    MITICAAAA!!! ADORO AMSTERDAM… LA CITTA’ PIU’ BELLA D’EUROPA!!!

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