Pubblicato il maggio 22, 2017 | da Maurizio Beolchini

Vacanze in barca a vela alle Baleari

Che voglia di salpare ci fa venire il video di Marmaglia dell’estate 2013 sulla rotta tra Ibiza e Formentera! Se vi siete persi la chance dell’anno scorso non preoccupatevi quest’anno si replica con una vacanza in barca a vela alle Baleari che farebbe venire voglia di mare anche ad un pigro come Homer Simpson, sradicandolo dal divano di casa per la gioia della sua simpatica famiglia. O magari della vostra di famiglia…

Se siete giù di corda, se la giornata è andata storta a scuola o in ufficio, se moglie, marito, fidanzato o amante vi hanno tolto il saluto, prima di pensare al peggio guardatevi questo video, anzi immaginatevi in questo video e ripetete: “Yes we Can, Yes we Can, Yes we Can….

Cosa ci può essere di meglio? Giovani e belli in un mare trasparente al di là delle bandiere blu o azzurre, trasparente al punto da poterci leggere il giornale seduto sul fondo, trasparente da guardarci il cielo e le stelle riflesse. Gli ingredienti di questo cocktail very spicy sono: musica, simpatia e mare, mare, tanto mare ma senza esagerare, solo quanto basta a farci venire voglia questa sera di uno spritz al bar del porto ridendo con gli amici e le amiche. Ma come si fa a salire a bordo? Qual’è la ricetta e dove trovo il medico che mi prescriva proprio questa terapia?

Un indizio per un buon inizio in questo senso potrebbe essere sailsquare giusto per scoprire che esiste un mondo di barche che aspettano solo noi ed i nostri amici ogni giorno, ogni week-end, ogni ponte infrasettimanale ed ogni vacanza. Questo portale internazionale è un luogo di incontro tra gli skipper disoccupati e desiderosi di navigare e chi possiede barche di qualunque foggia e dimensione. Una volta che comandante ed armatore si sono accordati mettono a disposizione degli ospiti la barca ed il programma della crociera.

Attraverso questo sito è davvero possibile organizzare una vacanza in barca in tutto il mondo dai Caraibi alla Nuova Zelanda, ma per le rotte del Mediterraneo e sopratutto tra l’alto Tirreno ed il mar Iberico sono più forti Michele e la sua Marmaglia che propongono vacanze di un giorno o una settimana, a Portofino, Rapallo o Ibiza, su dodici metri di barche a vela, per una dozzina di persone, o in flottiglia con più barche per gruppi anche di trenta e più ospiti… Insomma questa potrebbe essere proprio l’occasione giusta per fare pace con moglie, marito, amico, amica proponendo di scegliere insieme questa vacanza in barca a vela, molto personale, valutando di volta in volta la barca, il porto e l’area da navigare, lo skipper, gli ospiti ed il costo.

Ed è proprio quest’ultimo a stupire perché queste vacanze in barca a vela così originali vengono offerte ad un prezzo più conveniente di una vacanza tradizionale. Ci si aspetta infatti di dover pagare costi adeguati per salpare come star a bordo di panfili solcando mari spettacolari, ma se facciamo i conti tra il costo dell’albergo, della spiaggia e di ogni cosa ci serva una volta al mare in una normale vacanza scopriamo che spenderemmo molto di più di queste proposte di crociera in barca “condivisa”.

Il mondo di vacanze di Marmaglia Sailing è perfettamente rappresentato dall’equipaggio che vediamo ridere e ballare sul ponte dell’ Odissey 439 ancorato in rada ad Ibiza e quindi proseguire la no-ending- fest in notturna sulla spiaggia di Formentera. Le sue proposte si muovono tra Toscana, Corsica, Baleari, in un triangolo virtuoso che dall’alto tirreno toscano alle coste spagnole unisce al vantaggio del mare più affascinante ed insieme “divertente” la comodità di raggiungere in pochissime ore di auto o di volo il porto di partenza e la nostra barca. Esperienza, sicurezza e… belle barche, scusate se è poco!

Questo Odissey 439 di stanza ad Ibiza per esempio è forse la barca più comoda e adatta alla navigazione della sua categoria: dodici metri abbondanti di resina e compensato marino profumato di mogano, un ponte largo e comodo da barca mediterranea, un megapozzetto da Capitan Uncino con tutta la ciurma, 4 cabine da altrettante stelle di comodità, spazi comuni e se non bastasse… ancora tanta tanta barca, tante vele ed altrettanto motore che serve sempre, soprattutto la sera quando si ha fretta di tornare in porto a prepararsi per la cena e la bolina ci diventa davvero troppo stretta.

Si ringiovanisce per forza su queste barche perché si vive fuori dagli schemi consueti, un po’ come durante la Comune di Parigi del 1871 mettendo in comune cassa, acquisti e cucina, rispettando però tutti i gusti e tutte le diete, ma senza farsi mancare nulla. Certo tra i requisiti viene richiesto di essere almeno un po’ marini, ma sono altri i tempi in cui la vacanza in barca era sacrificio e mal di mare. Michele ci hai convinto, non solo “Yes We can”, ma stavolta aggiungiamo anche “the best is yet to come…”.

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A proposito dell'autore di questo post

Un'amica giornalista mi chiamò nell'87 architetto pentito perché dopo l'esame di stato passato con 40 avevo scelto di aprire un Pub. Poi nel 2000 in piena bolla Internet ho finalmente scoperto che la birra irlandese era migliore di quella di Porta Romana e dopo avere venduto tutto su Ebay come Matteo Caccia sono partito per Dublino. Dopo quindici anni di andarivieni mi è pure passata la paura del volo e sento fratello questo leggendario popolo irlandese a metà tra il pragmatismo inglese ed il possibilismo napoletano!



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