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Pubblicato il marzo 12, 2014 | da Giovy

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La bellezza dei mercati

Andare per mercati è una delle cose più belle che si possa fare in viaggio. Oltre che interessante dal punto di vista sociale e sociologico, il mercato è una fucina di odori, respiri, sapori e storie che hanno voglia di essere scoperte e raccontate.

Spesso si tende a pensare alla bellezza di un mercato quando esso è distante o chissà in che altro continente rispetto al nostro ma, girando tanto, mi sono accorta che ci sono dei mercati speciali, magari proprio a pochi metri da casa nostra o a una discreta distanza di viaggio.

Quelli che vi racconto in questo post sono alcuni dei mercati più belli che io abbia mai avuto la possibilità di vivere. Già, perché ad un mercato non si va soltanto, il mercato lo si vive.

Partiamo dall’Italia, vi porto al mercato di Padova. Nella zona che sta a ridosso del Palazzo della Ragione c’è un mercato che per me rappresenta un gran bel ricordo. Passavo di lì le mattine degli esami universitari e vedevo la piazza prendere una forma nuova con tutti quei banchi e quel vociare di gente. Adoravo fermarmi un attimo ad osservare tutto quel colore e quelle persone che, nella loro piena quotidianità, mi mettevano tranquilla. I portici sotto Palazzo della Ragione a Padova, poi, sono sede di mercato dai tempi del Medioevo. Osservare l’attività di vendita da queste parti equivale a guardare la Storia.

Il secondo mercato che vi segnalo è quello di Leicester, nel cuore dell’Inghilterra. Leicester, come dice il nome stesso, è una città di origine romana (tutte le città britanniche che terminano con -chester o cester erano accampamenti romani. “Cester” deriva da Castrum) e vanta una storia eccezionale. Pensate che qui, un anno fa, sono stati ritrovati i resti di Riccardo III, l’unico Re Inglese a non avere mai avuto una sepoltura. Proprio nel centro della città si trova il Mercato. Nel Medioevo qui c’era una vera e propria borsa di scambio dove veniva stabilito il prezzo di molte merci. Il mercato attuale è costituito da una parte all’esterno, sempre coperta e da una all’interno dell’edificio adiacente. Qui è possibile comprare qualcosa per il pranzo a prezzi modici e dalla qualità ottima. Il mercato di Leicester è famoso perché questa città è quella che vanta la multi-etnicità più alta di tutto il Regno Unito. Il mercato rispetta questa caratteristica e si possono trovare banchi con solo merce proveniente dall’Africa o oppure dall’India. Girate e osservate!!

Il terzo mercato che vi propongo è più distante ed è quello di Oaxaca, in Messico. Si tratta di un mercato coperto piuttosto antico che sembra quasi un labirinto. Si trova nel centro della città ed è aperto tutti i giorni. I banchi che ne compongono il contorno sono solitamente dedicati a souvenir turistici o cose simili. Voi non fermatevi lì, ma entrate. Vi troverete in un mondo completamente nuovo dove la gente del posto si rifornisce di frutta e verdura e dove le donne Maya vengono a scegliersi le stoffe per farsi degli abiti. Un mercato così non poteva non avere una zona totalmente dedicata alla gastronomia. Un’intera parte di questo mondo è infatti costituito da una serie di tavole calde, che si susseguono l’una all’altra. Mangiare qui è fantastico e molto conveniente. Solitamente i piatti che sceglierete sono completi di tutto e molte tavole calde vi offrono anche una bevanda inclusa nel prezzo del pasto. Io a Oaxaca ho mangiato alcuni dei più buoni piatti messicani della mia vita.

La cosa che amo del mercato è la gente, adoro cogliere i loro sguardi e cercare di immaginare per un attimo la loro vita, il loro perché in quel dato luogo, in quel momento.

Gianni Berengo-Gardin dice che lui, come fotografo, si sente un gran guardone. Io dico che anche i viaggiatori si sentono così.

Photo Credit: Gianluca Vecchi


A proposito dell'autore di questo post

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.



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