WikiGiovy

Pubblicato il luglio 10, 2014 | da Giovy

3

Delitti in Paradiso: l’ispettore Richard Poole a Guadalupa

Il sottotitolo del post di oggi potrebbe essere “non c’è nulla di più fuori luogo di un ispettore britannico ai Caraibi”. La storia di oggi ci porta dritti in quel paradiso in terra che è l’isola di Guadalupa, dentro una serie-tv di produzione anglo-francese.

L’ispettore Richard Poole è l’immagine esatta della “britannicità”: completo con colori scuri, poche confidenze, un amore spassionato per il Sunday Roast, il Fish and Chips, il tea e la birra Ale. Adora addirittura il meteo estremamente variabile della Gran Bretagna.

Cosa gli succede? Viene spedito sull’isola di Saint Marie, un nome fittizio, per dirigere il commissariato locale. Arrivato sull’isola, diventa “lo strano del villaggio” perché le sue abitudini non cambiano: sempre in completo, sempre col tea caldo e sempre col suo amato arrosto.

La serie tv di cui stiamo parlando è Delitti in Paradiso e, personalmente, a me piace un sacco perché riesce a mettere insieme una bella dose di humor britannico con tutti i colori di una sana e bella isola caraibica. Le storie sono carine e molto ben costruite. Quello che più mi attira delle vicende di Richard Poole è il suo scoprire in modo burbero Guadalupa e le sue bellezze.  Non ama la spiaggia ma non resiste a camminare sulla sabbia. E’ così pallido da non riuscire a stare al sole. Non sopporta il caldo ma non rinuncia alla sua giacca e alla sua cravatta. Ha quasi paura ad assaggiare la bontà della cucina creola. Eppure quando gli propongono di tornare in UK lui rinuncia.

Quello che succede a Richard Poole può capitare a tutti noi quando mettiamo piede per la prima volta in un qualche luogo lungo le linee dei Tropici. Il tropico ti conquista, ti ammalia, ti avvolge come fosse un abbraccio al quale è impossibile sfuggire. Il tropico ti fa capire che i colori hanno varianti infinite e che i gusti migliori sono quelli che prendono ispirazioni da tante realtà diverse. Il bello del tropico è che mescola idee, provenienze, tradizioni e sorrisi dando vita a qualcosa di unico.

“Delitti in Paradiso” potrebbe sembrare semplicemente una serie-tv come tante altre ma a me, invece, dice molto perché è capace di svegliare dentro di me la voglia di partire verso Guadalupa e tutte le terre che hanno fatto da location alle riprese. Per chi non lo sapesse, Guadalupe è un territorio francese d’oltremare. E’ possibile raggiungere e soggiornare sull’isola semplicemente con la carta d’identità e da quelle parti si paga in euro.

Non so voi, ma io partirei anche ora. E magari poi faccio come Richard Poole… non torno più!


A proposito dell'autore di questo post

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.



3 Responses to Delitti in Paradiso: l’ispettore Richard Poole a Guadalupa

  1. Nanni says:

    Si sa perché hanno deciso di fare fuori l’ispettore Richard Poole?

  2. Monica says:

    L’ho scoperto per caso su RAI2 la domenica mattina. Peccato se ne sia andato Richard Poole, la “storia con Camille, poteva essere un buon fil rouge, non trovi?

  3. Italo says:

    non so cosa ne pensi giovy ma al di là della storia con Camille a me spiace che lo abbiano fatto morire 🙁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su ↑