Italia

Pubblicato il Aprile 11, 2022 | da Andrea Guerriero

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Cinque isole del Tirreno da visitare

L’espressione “vacanze al mare” è, nella stragrande maggioranza dei casi, oggetto di un gigantesco travisamento. Le vacanze di cui si parla, generalmente, sono in realtà vacanze in località di mare con L’espressione “vacanze al mare” è, nella stragrande maggioranza dei casi, oggetto di un gigantesco travisamento. Le vacanze di cui si parla, generalmente, sono in realtà vacanze in località di mare con puntate più o meno frequenti su una spiaggia. Il mare vero e proprio viene esperito in misura decisamente minoritaria, mediante sporadiche nuotate e poco altro.

Questo preambolo, solo apparentemente frivolo, vuole invece sottolineare come le uniche vere “vacanze al mare” siano quelle trascorse a bordo di un’imbarcazione: il resto è solo un pallido simulacro del senso di libertà, della gioia del contatto con la natura più libera e indomabile, di quel sano “spaesamento”, che solo il mare aperto possono trasmettere. Provando a osare una similitudine, tra una vacanza “spiaggiata” (nel senso di trascorsa prevalentemente su una spiaggia) e una effettuata navigando c’è la stessa distanza che intercorre tra una visita a un museo dal vivo e un tour virtuale effettuato dallo schermo del computer: gli scenari sono gli stessi, ma quel senso di immersione totale che coinvolge pienamente tutti i sensi, e che solo l’allontanamento dalla terraferma può generare, determina una differenza qualitativa tanto incolmabile quanto innegabile.

Forse in pochi sanno che il Mar Mediterraneo è il bacino idrico più adatto alla navigazione: un po’ perché, trattandosi quasi di un macro-lago (ricordiamo che è unito all’Oceano Atlantico unicamente dallo Stretto di Gibilterra), le sue acque sono relativamente calme; e un po’ perché sulle coste del Mediterraneo sono sorte le civiltà più antiche, che proprio dalle sue acque hanno attinto ricchezza e possibilità di progresso. Gli scorci del Mediterraneo sono ancora oggi, nell’era del turismo globalizzato, tra i più belli e ricercati del Forse in pochi sanno che il Mar Mediterraneo è il bacino idrico più adatto alla navigazione: un po’ perché, trattandosi quasi di un macro-lago (ricordiamo che è unito all’Oceano Atlantico unicamente dallo Stretto di Gibilterra), le sue acque sono relativamente calme; e un po’ perché sulle coste del Mediterraneo sono sorte le civiltà più antiche, che proprio dalle sue acque hanno attinto ricchezza e possibilità di progresso.

Gli scorci del Mediterraneo sono ancora oggi, nell’era del turismo globalizzato, tra i più belli e ricercati del mondo: in particolare quelli del suo bacino centrale, quel Mar Tirreno che in Italia conosciamo sin troppo bene e che forse anche per questo motivo tendiamo sistematicamente a sottostimare. In realtà, le isole del Tirreno sono tra le mete più ambite dei turisti, e in particolare degli appassionati di navigazione. E non parliamo solo di autentiche gemme come Capri, Ischia o la Sardegna, ma anche – se non soprattutto – di alcune formazioni insulari misconosciute ma non meno ricche di fascino e bellezza. Non è un caso, dunque se un attività come il noleggio barche a Ponza, sull’Isola d’Elba o alla Maddalena sia tra le più redditizie delle comunità residenti, persino in bassa stagione. E non è nemmeno un caso se un servizio di noleggio tra privati come SamBoat trovi proprio nel Tirreno uno dei principali epicentri del suo giro di affari.

Per fare maggiore chiarezza in merito alla ricchezza di proposte che il Mar Tirreno mette a disposizione dei navigatori, siano essi principianti o esperti, abbiamo preparato cinque proposte “fuori rotta”, ovvero cinque isole tirreniche che vale la pena visitare in barca pur non facendo parte del ristretto novero delle più note. Le trovate elencate qui sotto.

  1. Isola del Giglio. Considerata erroneamente la “sorella minore” dell’Elba, è in realtà una meta ambita soprattutto dai turisti con una forte vena ambientalista. Il suo parco naturalistico è tra i più suggestivi dell’Italia Centrale. Fino a qualche anno fa, era anche una delle mete privilegiate delle poche comunità di surfisti stanziali nel Mediterraneo.
  2. Montecristo. Non attraccabile né tantomeno calpestabile, è un’altra riserva naturalistica, sotto la gestione diretta dei Carabinieri. Vale comunque la pena navigare le acque circostanti (pur tenendosi a debita distanza), dal momento che sono tra le più calde e limpide dell’intero Bacino del Mediterraneo.
  3. Ventotene. Altra “sorella minore” (in questo caso di Ponza), un tempo conosciuta principalmente per il carcere militare – oggi chiuso – situato nell’adiacente isola di Santo Stefano (facente parte del medesimo comune), è in realtà un piccolo scrigno di Storia e cultura dell’Italia Centrale, che va dall’Antica Roma fino al periodo borbonico. Malgrado la ridotta estensione e l’esiguo numero di abitanti (meno di 700), è ricca di monumenti e luoghi d’interesse storico.
  4. Stromboli. Al di là del vulcano che si staglia al centro dell’isola, le parti abitate della stessa sono animate da un’attività sociale e da una vita comunitaria insolitamente intense, dato anche il ridotto numero di abitanti. Si tratta di un’altra location che spicca per la bellezza dei suoi paesaggi, sia terrestri che marini.
  5. Alicudi. Abitata da poche decine di pescatori, questa piccola (è percorribile anche a piedi) isola delle Eolie presenta un vulcano inattivo, un vecchio porto e un castello. È inoltre celebre per le sue spiagge, di due tipologie diverse: sabbiose a est, rocciose a ovest.


A proposito dell'autore di questo post

Ciao, sono Andrea, blogger di viaggio, programmatore web, apprendista seo e fotografo amatoriale di Milano. Amo leggere, amo la musica, amo viaggiare, soprattutto quando sono in missione e il conto lo paga l'azienda! Amo la fotografia, soprattutto come strumento per raccontare esperienze, luoghi, eventi e persone. La mia macchina fotografica (una Nikon D300) è sempre con me, e questo mi aiuta a condividere la mia vita con il resto del mondo. Entrare in contatto con nuove persone, stili di vita e tradizioni straniere, e scriverne una volta tornato a casa è tutto quello che posso chiedere.



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