Europa

Pubblicato il gennaio 28, 2011 | da Sergio

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Budapest: città dell’accidia

7 città per 7 vizi capitali. Budapest: l’accidia

L’accidia è l’avversione all’operare unita a tedio, è uno stato di inerzia generato da eccesso di contemplazione, ma anche da svogliatezza, indolenza e pigrizia. A Budapest tutto questo può accadere, a causa sopratutto di due elementi che contraddistinguono la città: le terme e le pasticcerie.

Impossibile resistere al calore termale del vizio

Le terme di Budapest, luogo certo di pigrizia e indolenza. La città, come riportano tutte le guide turistiche, è l’unica metropoli al mondo ricca di sorgenti termali con temperature dell’acqua che variano da 21-78 gradi Celsius che scaturisce (circa 70 milioni di litri quotidiani) da quasi 120 sorgenti e pozzi naturali: è quindi veramente difficile evitare di peccare di accidia a Budapest.
Anche perché gli hotel di Budapest a 4 o 5 stelle fanno di tutto per portare sulla via del vizio i poveri turisti, offrendo le terme direttamente nelle Spa dell’hotel, oppure convenzioni con i luoghi di peccato presenti in città: i servizi di acque termali e in genere le terapie ad acqua sono inoltre sempre offerti in ambienti confortevoli e rilassanti, dove l’indolenza e la pigrizia assalgono i poveri malcapitati.
Il problema non è di facile soluzione perché Budapest è su una faglia geologica da cui sgorga l’acqua termale: il vizio di peccare di accidia a Budapest è quindi vecchio di migliaia di anni e colpisce tutte le fasce di età. I giovani, con la scusa della salute e del benessere, trascorrono molto del loro tempo libero alle terme.

Le terme più famose, dove il vizio sgorga dalla terra

Terme Széchenyi (Pest XIV, Állatkerti körút 11)
Il più grande complesso dove peccare di accidia è anche uno dei più grandi d’Europa, le Terme Széchenyi, a Pest. La stazione risale al 1879, ma l’edificio che accoglie i peccatori è più recente, del 1913. Qui il vizio assume tutte le forme più estreme e antiche, con le ampie aule con piscine in stile romano, le vasche della tradizione greca e le saune della cultura del nord Europa. La stazione è alimentata da acque a 74-77 gradi. L’entrata principale delle Terme Széchenyi presenta una sala con un cupola decorata da uno straordinario mosaico di vetro e in una sala lì vicino sgorga acqua minerale freschissima.

Terme Gellért (Buda XI Szent Gellért tér 1)
La fonte termale ai piedi del Monte Gherardo, sulle rive del Danubio, è la Terme Gellért che si trova praticamente in centro città ma immersa in un parco. La struttura, in stile liberty, accoglie i turisti accidiosi in un ambiente che è tipico del vizio, in stile bohemien e da belle Epoque. Il luogo si contraddistingue per l’eleganza e lo stile, ma soprattutto per la sua acqua curativa e per la splendida piscina all’aperto con onde artificiali. Come resistere?

Terme Rudas (Buda, piazza Döbrentei 9)

Il bagno termale Rudas, situato a Buda, risale alla seconda metà del Quattrocento. Di quell’epoca Rudas conserva la forma con la navata del bagno turco, ma soprattutto con le acque che lo alimentano che arrivano da 3 sorgenti importanti e da 15 più piccole. Chiamata anche “terme dalle colonne verdi” per le otto colonne che sorreggono l’aula centrale, le terme Rudas hanno un grande bagno turco ottagonale, riservato solo agli uomini, posto sotto una cupola ‘stellata’. Le terme Rudas, insieme alle terme Király, sono aperte a giorni alterni a uomini e donne, e sono dichiaratamente luoghi dove la popolazione gay, sia maschile che femminile, ama trascorrer il proprio tempo libero.

Terme Király (Buda II Fo utca 84)
Considerato uno dei più belli, il bagno termale Király conserva tutta l’atmosfera della prima metà del Cinquecento. Il bagno è aperto a giorni alterni per uomini o donne e già nell’epoca turca era alimentato dalle sorgenti del bagno Lukács, portate fin qui da condotte e canali. I lavori di costruzione iniziarono nel 1565 nel 1796 venne notevolmente ristrutturato ad opera della famiglia König che rese particolare l’atmosfera interna con piccole finestrelle da cui filtra la luce solare. La parte più bella è la sala con la piscina ottagonale: la temperatura dei bagni termali è di 30-39 gradi. Luogo ideale per l’inerzia e la pigrizia.

Terme Lukacs (Buda II, Frankel Leó ut, 25-29)
Risalenti al Medio Evo, le Terme Lukacs sono state ristrutturate nel corso del 1800 con nuovi bagni, piscine scoperte, vasca con idromassaggio. Dalle terme si può accedere a un lago naturale per immergersi in acqua calda e per fare i fanghi. Sui muri delle terme sono apposti tantissimi ex-voto, targhette di riconoscenza dei malati che hanno tratto beneficio dalla frequentazione del luogo. Tutti tipi molto accidiosi. La temperatura dell’acqua varia tra i 21 e i 49 gradi. All’interno della struttura c’è un reparto ospedaliero, particolarmente specializzato in cure fisioterapiche.

La seconda fonte di accidia di Budapest: le pasticcerie

Cosa c’è di meglio per un accidioso, dopo essersi fatto trasportare dalla pigrizia e dall’indolenza di un bagno termale, che rifugiarsi in una delle famose pasticcerie di Budapest? E lì continuare, nel vizio, a languire in attesa degli eventi? E’ per questo, nella legge del contrappasso, che Dante costringe i dannati accidiosi posti nel IV girone dell’inferno a correre gridando i propri peccati. Ma noi, ancor vivi, ci lasciamo sopraffare e seduti ai tavolini dei caffè della città ci lasciamo andare anche ad un altro vizio, la Gola.

In inverno chiudersi in una pasticceria o in un caffè di Budapest è un’esperienza sublime. Per esempio al caffè Central, in via Károlyi Mihály, in centro, famoso per la sua eleganza, o al caffè Zsolnay in via Váci 20 dove il caffè è servito in porcellane d’epoca, o ancora al caffè Angelica, in piazza Batthyány. Ma senz’altro il luogo prediletto da turisti e cittadini è piazza Vörösmarty, dove c’è la più famosa pasticceria della città, la pasticceria Gerbeaud. Luogo simbolo dei vizi d’accidia e gola, la pasticceria Gerbeaud è lì dal 1858 quando il pasticcere Henrik Kugler aprì i battenti del locale. Il nome deriva però dal secondo proprietario, Emile Gerbeaud: l’interno del locale è intatto con arredi barocchi e tappezzeria d’epoca. Specialità della casa sono le torte Dobos ed Eszterházy, i pasticcini Kugler, i dolci allo yogurt o alla frutta.

Altri luoghi di perdizione della città sono Hauer in via Rakoczi con la cassata, la torta di panna, la frutta sciroppata, la torta Brody, la torta all’arancia, la Caffetteria e pasticceria Zsolnay, con la torta Ezsterhazy e 100 tipi  di dolci e 12 specialità di caffè,  la pasticcerie Arpad Szucs e l’Auguszt (Kossuth Lajos utca 14-16), piccolo caffé adatto ad accidiosi romantici. O ancora in viale Andrassy il Caffè Muvesz, sala da tè, ambiente impreziosito di specchi e statue, e la Pasticceria Lukacs (Andrassy ut 70) tra le più note e frequentate della città. Vicino a Palazzo Reale a Buda c’è la Pasticceria Ruszwurm (Szentharomsag ter 7.) con la sua torta e i pasticcini alla crema preparati: tra i clienti dell’epoca l’imperatrice Sissi.

Foto delle terme Szechenyi di karaian

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



4 Responses to Budapest: città dell’accidia

  1. spyro says:

    qualcuno che c’è stato sa dirmi com’è? mi attira, leggendo i commenti che ho trovato in giro!

  2. nicole says:

    Budapest è splendida…ci sono stata un capodanno con gli amici! Certo, in inverno è molto fredda ma al limite ci si può riscaldare alle terme!!

  3. maria says:

    bella,ma praga mi è piaciuta di più

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