Spettacoli

Pubblicato il settembre 22, 2010 | da Giulia

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Sting in concerto, 25 ottobre, Firenze

Accompagnato dalla Royal Philharmonic Concert Orchestra, Sting, nome d’arte di Gordon Matthew Thomas Sumner nato a Wallsend nel 1951 (Wallsend, cittadina inglese della contea del Tyne and Wear è famosa perché qui finiva il Vallo di Adriano, Wall’s end) sarà a Firenze il 25 ottobre al Teatro Verdi.

Sting non ha bisogno di molte presentazioni: nel 1977, in piena epoca punk, fonda con il batterista americano Stewart Copeland e il chitarrista Henry Padovani il gruppo dei Police. Di lì a breve Andy Summers sostituisce alla chitarra Padovani e porta il gruppo fuori dall’orbita punk per melodie più pop-rock e sonorità più melodiche. I Police stanno insieme fino al 1993, anno in cui si sciolgono, per riunirsi poi solo sporadicamente in speciali occasioni: l’ultima volta in un tour mondiale nel 2007.

Sting dal 1993 a oggi diventa un cantante solista, dedicato alla ricerca musicale e alla scoperta di nuove sonorità. Continua a vincere premi, a scalare le classifiche e a fare beneficenza: nel corso degli anni è attivo sui temi dell’ambiente e umanitari, testimonial di associazioni come Amnesty International.

Sting è stato anche attore, ha recitato in ‘Quadrophenia’ i cui produttori esecutivi erano gli Who, in ‘Le due facce del male’ dell’82 diretto da Richard Loncraine, in ‘Plenty’ con Meryl Streep e in Dune di David Lynch dell’84. Nell’87 recita con Kathleen Turner nel film ‘Giulia e Giulia’ di Peter Del Monte e nell’88 in ‘Lunedì di tempesta’ con Melanie Griffith e Tommy Lee Jones. Una piccola partecipazione l’ha anche in ‘Le avventure del barone di Münchausen’ sempre del 1988.

Uno degli aneddoti più intriganti su Sting è riferito al 1994 quando nel corso di una intervista dichiarò che grazie al sesso ‘tantrico’, utilizzando antiche tecniche yoga, riusciva a fare l’amore anche per 5-7 ore consecutive.

Foto di Sting di halitll

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A proposito dell'autore di questo post

Quando scrivo viaggio, quando sogno viaggio, quando vivo vorrei sempre viaggiare. Purtroppo non riesco a scappare quanto vorrei, ma per fortuna il mio lavoro mi porta in giro per il mondo, a contatto con la gente. Quando torno mi chiudo dentro la mia stanza e ritorno da dove sono arrivata con la penna o la tastiera. Amo leggere i post di viaggio che si trovano nella rete. Ogni volta che raccontate di un vostro viaggio ... io vorrei essere stata lì con voi.



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