Regno Unito

Pubblicato il gennaio 24, 2011 | da Sergio

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Londra città dell’invidia

7 città per 7 vizi capitali. Londra: l’invidia

L’invidia è un sentimento, oltreché uno dei sette peccati capitali, che si prova nei confronti di qualcuno che ha qualcosa che noi non possediamo. E’ diretta, quando si vuole ciò che l’altro ha, oppure è indiretta, quando si vorrebbe che l’altro perdesse ciò che ha. Londra porta i comuni mortali all’invidia, una invidia tremenda, furibonda e assolutamente diretta. Perché nessuno vorrebbe che Londra non fosse come è, ma piuttosto chiunque vorrebbe ardentemente avere ciò che Londra ha. E cioè … tutto.

A Londra cosa manca? Il colosseo? L’arco di trionfo? Il partenone? La porta di Brandeburgo? La Rambla? La simpatia dei napoletani, l’intraprendenza dei milanesi, la superbia dei parigini, l’orgoglio dei tedeschi, la precisione degli svizzeri?
Londra risponde a tutto questo con tutta una serie di ‘asset’ (oggi si dice così) che la fanno invidiare da ogni angolo del globo. Londra è storia, è cultura, è business. E’ divertimento, è integrazione, è architettura. E’ un coacervo di idee e di umori. E’ seria, triste, folle. E’ chiusa in sé ma universale. E’ tollerante ma omofoba e sciovinista. E’ culla del femminismo e dell’autarchia. E’ gay, nera, ebrea, bionda, araba, cinese, cattolica, musulmana, protestante. E’ possibilità di lavoro e di sussidio. E’ verde, caotica, inquinata.
E soprattutto … è un negozio di abbigliamento aperto alle 3 di notte, quando in nessun’altra parte d’Europa si può trovare a quell’ora, e per pochi euro, una maglietta con la faccia di Bob Marley.
Che invidia!!!

Londra è cucina multietnica

L’area metropolitana di Londra conta oltre 12 milioni di abitanti, la città vera e propria circa 7,5 milioni. E’ la città più popolata dell’Unione europea e qui si parlano oltre 300 lingue. L’etnia bianca copre un’area che va dal ‘bianco britannico’ al bianco asiatico, cioè da Trafalgar Square, passando per l’Irlanda per arrivare al Pakistan, al Bangladesh, alla penisola araba. L’etnia nera, oltre ad essere ormai britannica di terza generazione, passa dall’Africa ai caraibi, per oltre il 30% della popolazione. Le sfumature del giallo non si contano.
E tutto questo si riflette in uno degli elementi essenziali che rendono la vita del turista a Londra decisamente interessante: la cucina.
E non è indispensabile andare nella Chinatown della città, nella City of Westminster intorno a Gerrard Street, per gustare la cucina cinese: il China Boulevard è sulla riva del fiume in Smugglers Way nel quartiere di Wandsworth, l’Hakkasan, ristorante molto raffinato, è in uno dei “peggiori” quartieri di Londra, Soho, in Hanway Place.
Come non è indispensabile, anche se è molto suggestivo, andare in Brick Lane, nel cuore di Shoreditch, per mangiare indiano: al Sakonis a Wembley, in Ealing Road, si possono gustare le specialità Gujrati e le commistioni cinesi-indiane, mentre al Sagar in King Street si può apprezzare la cucina vegetariana dell’India del Sud.

Londra è parchi e traffico

Ben poche metropoli possono contare su tanti parchi entro le ‘mura’. Londra ne annovera ben nove. Invidia!!! Sono i Parchi Reali, ex riserve di caccia dei nobili, oggi spazi verdi aperti al pubblico: nel West End si cono Green Park, Hyde Park, Kensington Gardens e St James’s Park, a nord di Londra il Regent’s Park, più in periferia Bushy Park, Richmond Park e Greenwich Park e poi Brompton Cemetery vicino a Chelsea. Ma non è finita, perché oltre ai giardini privati (spesso aperti al pubblico) che comunque fanno ossigeno in città, ci sono altri parchi nelle zone poco più esterne: Hampstead Heath, Wimbledon Common, Epping Forest, Trent Park.
Ma se il verde e l’aria pulita non fanno per voi non è un problema. Un pomeriggio in Piccadilly e i vostri polmoni si sentiranno rigenerati e finalmente non proveranno alcuna invidia per boulevard francesi o i viali a sette corsie di Atene. In Piccadilly arrivano auto, bus e quant’altro da ben quattro arterie principali della città: Regent, Haymarket Piccadilly e Shaftesbury.
Oppure anche cercare parcheggio in Kilburn High Road, una delle più grandi e trafficate arterie di Londra, è un’esperienza da fare invidia. Oltre alle residenze e alla miriade di negozi, ristoranti e caffè, lì ci sono i vari mega store come Sainsburys, alimentari e generi di prima necessità, Primark, abbigliamento molto economico, e Argos, di tutto tranne l’abbigliamento.

Londra è musei e mercatini

Perché invidia?
Il British Museum, in Great Russell Street, è uno dei più grandi, importanti, affascinanti, ben realizzati e ricchi musei di storia del mondo. Il British Museum ha più di sei milioni di oggetti a testimonianza della storia dell’uomo, dalle origini ai nostri giorni.
La Tate Gallery o Tate Modern in Bankside, è visitata da 4 milioni di persone all’anno: ha opere di Boccioni, Cézanne, Dalì, De Chirico, Magritte, Matisse, Mirò, Modigliani, Picasso, Van Gogh, Warhol, Kandinsky. Perché invidia???
Il The Natural History Museum a Kensington, Museo di storia naturale che è vicino al Victoria and Albert Museum e al Science Museum, presenta al pubblico circa 70 milioni di reperti di botanica, mineralogia, paleontologia, entomologia e zoologia. E, tra l’altro, l’ingresso è gratuito, perché invidia???????
Stufi di cultura e musei?
Non c’è problema. Che l’invidia sia con voi nei mercatini di Londra …
Dover Street Market, nell’omonima via, mercato very fashion di capi firmati. Camden Market, tra le fermate del metrò di Camden Town e Chalk Farm, bellissimo, prodotti d’artigianato, gioielleria, abiti, oggetti d’arte.  Columbia Road Flower Market, vicino Shoreditch, domenica, mercato dei fiori.  Brixton Market, tra Brixton Station Road e Atlantic Road, mercato alimentare, abbigliamento, multietnico.
Brick Lane, tra Cheshire e Sclater Street, domenica mattina, mercato povero di abbigliamento e libri, nel cuore del quartiere indiano.
Portobello a Portobello Road … il Mercatino con la M maiuscola.
Bermondsey Market, in Bermondsey Square, antiquariato, libri rari. Per intenditori.  Old Spitalfields Market, vicino alla City, la domenica prodotti biologici, il giovedì giovani stilisti.  Covent Garden, sull’omonima piazza. Lunedì antiquariato, altri giorni artigianato, souvenir e abbigliamento.  Greenwich, tra Stockwell Street e Greenwich High Road. Sabato e domenica, mercato dell’usato e dei collezionisti. Petticoat Lane, tra Middlesex e Wentworth Street, tutti i giorni, capi in pelle e abbigliamento.
Non basta? Nessuna invidia per una città così?

Non resta che brindare

In alto i calici per una città che si presenta così, che offre tutto quello che un turista e un cittadino può volere, che ha dentro di sé mille mondi e mille culture.  Ma anche il brindare ci porta invidia!
Eh sì! perché Londra (insieme a tutti gli Inglesi) con un consumo di 40 milioni di bottiglie di Champagne all’anno … è il maggior consumatore al mondo. INVIDIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Foto della London Eye di raindog

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



3 Responses to Londra città dell’invidia

  1. laura says:

    …e per un brindisi fuori dal comune e che certamente tutti vi invidieranno, concedetevi il lusso di guardare londra dall’alto prenotando un Champagne Flight sul London Eye…

  2. Marco says:

    Ci sono stato 4 volte a Londra! Davvero una città fantastica! Non vedo l’ora di tornarci! Consiglio a tutti di andarci per visistare tra i più bei musei d’Europa!

  3. cometa says:

    imperdibile questa meta!!!! chiunque dovrebbe visitare londra almeno una volta nella vita!!!!

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