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Pubblicato il marzo 19, 2012 | da Sergio

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Delta del Po: itinerario naturalistico per la pace dei sensi

Il Delta del Po è proprio come uno se lo immagina. Un luogo di pace. Certo deve piacere quel tipo di ambiente, la vegetazione bassa, le cascine sperse nella campagna, i canali, i piccoli paesi, la tranquillità, i sentieri che costeggiano i corsi d’acqua, le zone paludose. E quel mare che sembra sempre aspro e poco ospitale, che nulla ha a che vedere con quello che si trova solo pochi chilometri più a sud e che bagna i lidi ferraresi.

Un luogo di pace e di meditazione, ma ricco di storia, cultura e strutture architettoniche di notevole pregio. Nonché di aree boschive davvero uniche, come il bosco della Mesola o il bosco di Santa Giulia, in tutto 200 ettari di foreste litoranee, quello che rimane dell’immensa foresta che nel Medioevo arrivava fino alla foce del fiume Tagliamento in Friuli.

Un ottimo itinerario per visitare la zona del Delta del Po, da percorrere con qualunque mezzo, bici, moto, auto o camper, è quello proposto dal sito visita-delta.it. Si parte da Mesola e si arriva alla spiaggia di Boccasette dopo aver toccato tutte le località classiche di questo tour.

E’ un itinerario da fare quasi … in punta di piedi, a pochi chilometri all’ora e con lo sguardo sempre vigile. Perché tutta l’area del Delta del Po, soprattutto in primavera, può ad ogni passo riservare sorprese. Certo, come si diceva all’inizio, bisogna avere una certa predisposizione per questo genere di ambiente, perché da ammirare ci sono anche tutti i piccoli animali e gli uccelli che vivono nella zona o che tra marzo e aprile ritornano dai paesi dove hanno svernato.

Sul Delta del Po bisogna essere capaci di entusiasmarsi per le piccole cose che la natura e l’attività dell’uomo propongono. Come il ponte di barche a Gorino, i canneti sull’isola di Ariano, gli aironi e le garzette che vivono negli specchi d’acqua della Sacca di Goro, il faro del Bacucco con il suo piccolo ristorante, il magazzino del riso vicino a Sacca degli Scardovari, le cavane, baracche per il ricovero di piccole imbarcazioni in località Oasi di cà Mello, il paese di Pila con le casette e i pontili. Ma anche la grande centrale termoelettrica che rompe l’incantesimo come uno schiaffo nel bel mezzo di un sogno. Ma anche questo è il Delta del Po.

In tutta la zona, per chi volesse davvero addentrarsi nel paesaggio del Delta, sono disponibili servizi per escursioni in barca. Questo permette agli amanti del birdwatching di soddisfare il proprio hobby: ad attenderli non solo aironi e garzette, ma anche beccaccini, germani reali, falchi di palude e altri uccelli dai nomi strani come volpoche, nitticore, porciglioni e basettini.

Da non perdere nei ristoranti e nelle trattorie di questo tratto di terra tra Veneto ed Emilia Romagna i piatti tipici a base di pesce, anguilla e crostacei, i tortelli al ragù di pesce, le grigliate di rombo, sogliole, code di rospo. Il tutto bagnato dai vini della zona, i bianchi dei vitigni Sauvignon, i rossi dei Fortana e Merlot, i vini dei terreni sabbiosi del Bosco Eliceo.

Il Delta del Po può essere una ottima tappa naturalistica di un giorno per chi visita le splendide città d’arte di Padova, Ferrara e Comacchio.

Foto di pattininews

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



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