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Pubblicato il aprile 16, 2014 | da Giovy

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Cervia e i suoi aquiloni

Da un po’ di anni, quando guardo il calendario osservando il periodo tra il 25 Aprile e il 1 Maggio, c’è un solo evento che balza alla mia mente: il Festival degli Aquiloni organizzato da Artevento a Cervia (RA).

Il mio compagno lo ha frequentato per anni e, speriamo, quest’anno ci concederemo un giorno per veder fluttuare quelle splendide creature in cielo. Come succede per molti hobby, passioni o passatempi, molti credono che gli aquiloni siano un qualcosa da bimbi, ma non è così. Richiedono dedizione, studio, tecnica e tanta pazienza.

I festival dedicati a chi ama far volare le proprie creature in cielo sono davvero molti, ma quello di Cervia è uno dei più storici e conosciuti. Raduna aquilonisti e appassionati da tutto il mondo tanto che, nel suo programma, si annoverano giornate dedicate alle varie nazioni presenti sul litorale. Gli ospiti d’onore dell’edizione del 2014, che si svolgerà come sempre nella zona di Pinarella, sono alcuni Maori dalla Nuova Zelanda.

Cervia è uno di quei posti che, nel tempo, ho davvero rivalutato e apprezzato. Me lo ricordavo come un insieme infinito di spiagge e mai sono stata più felice di sbagliarmi. Passare qualche giorno in questa bella cittadina della Riviera Romagnola è sempre una sorpresa. Il paese è carino e molto tenero nella sua atmosfera quasi da anni ’50 (in alcune zone). Cervia è adatta anche a chi non ama fare vita da spiaggia e basta. Non distante dall’abitato del comune ci sono, infatti, delle saline molto interessanti.

Il sale di Cervia è detto sale dolce, perché il gusto non è troppo pronunciato. Viene usato da molti chef proprio per questa caratteristica, dato che insaporisce i piatti senza alterarne troppo il sapore. Correlato alle Saline, tornando verso la zona del porto canale, c’è il Museo del Sale. E’ stato allestito in un vecchio magazzino portuale che ha davvero tante storie da raccontare. Lo si visita gratuitamente ed è davvero un ottimo modo per entrare in contatto con la storia di Cervia, molto più legata al sale che alla spiaggia e alla pesca. Al museo è anche possibile avere un piccolo sacchettino di sale da provare. Per questo viene chiesta un’offerta libera che serve anche al sostentamento del museo. Se mai vi capitasse di visitarlo, fermatevi a parlare con i custodi e la gente che lo cura. Sono incontri preziosi che permettono di entrare in sintonia con la Cervia che mai ci saremmo immaginati.

Che voi siate da quelle parti per il sole, il mare, il sale oppure gli aquiloni poco importa. Quello che vale la pena di fare è fermarsi e ascoltare tutte le storie che Cervia è capace di raccontare. Per poi tornare a casa e comporre un magnifico puzzle di ricordi e sensazioni legati a questo magnifico e intimo pezzo di Riviera Romagnola.

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A proposito dell'autore di questo post

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.



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