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Pubblicato il aprile 12, 2012 | da Sergio

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Bergamo candidata a Capitale Europea della Cultura 2019

Mandare avanti un progetto significa estrarre da sè un’idea in modo tale che essa acquisti una propria autonomia e sia realizzata non soltanto dagli sforzi di chi l’ha originata, ma anche da quelli indipendenti dal proprio Io.” E’ partendo da questa citazione di Czeslaw Milosz, poeta e saggista polacco morto a Cracovia nel 2004, che il Comitato Promotore di Bergamo Capitale Europea della Cultura 2019 ha iniziato i road show di presentazione della candidatura.

Dal 1985 e fino al 1999 l’iniziativa era chiamata Città europea della cultura. Dal 2000 ha preso il nome di Capitale europea della cultura e vede il Parlamento europeo protagonista nella selezione delle città candidate. Nel corso degli anni diverse località italiane sono state protagoniste dell’evento: Firenze nel 1986, Bologna nel 2000, Genova nel 2004.

Adesso è il momento per Bergamo di candidarsi chiamando a raccolta le Istituzioni, gli operatori culturali e il mondo economico per dare visibilità alle iniziative intraprese in questa fase preliminare. Responsabile del progetto è il project manager Riccardo Bertollini (presente in diversi comitati di gestioni di realtà culturali di Regione Lombardia) che in questi mesi ha diretto i road-show e le presentazioni istituzionali per perorare la causa bergamasca.

Dopo aver presentato la candidatura alle istituzioni nazionali che la possono sostenere, Ministero degli Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Ministero degli Interni, il comitato è atteso il 16 maggio al Parlamento Europeo a Bruxelles al cospetto degli europarlamentari e dell’intero Settore Cultura dell’Unione Europea.

I workshop finora affrontati con il mondo culturale, economico e istituzionale del territorio bergamasco, hanno dato vita a diversi tavoli di confronto dove sono state presentate proposte e idee per definire il percorso verso l’assegnazione del prestigioso riconoscimento.

I prossimi appuntamenti dovranno siglare i termini della partecipazione dei singoli stakeholder, definire i contenuti del sito in via di realizzazione (www.bergamo2019.it) e iniziare un dialogo per lo sviluppo dei singoli progetti.

Durante l’anno di in cui una città è Capitale europea della cultura, ha la possibilità di presentare al pubblico internazionale la propria vita e il proprio sviluppo culturale. Nel corso del tempo l’evento è stato sfruttato dalle città prescelte come importante momento di trasformazione della propria offerta culturale, sia in termini di contenuti che di logistica e location.

Sono 19, compresa Bergamo, le città italiane che si sono candidate a Capitale della Cultura 2019: Amalfi, Assisi, Bari, Brindisi, Carbonia, Catanzaro, L’Aquila, Lecce, Mantova, Matera, Palermo, Perugia, Ravenna, Siena, Siracusa, Torino, Urbino e Venezia.

Foto di Jon Shave

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A proposito dell'autore di questo post

Giornalista professionista, appassionato di animali e viaggi, cibo e informatica. Sognatore di professione, cerco di rendere migliore questo mondo raccontando e raccogliendo le piccole esperienze quotidiane che messe insieme fanno una vita. I miei figli dicono che è più facile saltarmi che girarmi intorno. Ma quella è solo apparenza. La sostanza è una costante attenzione per le cose belle e buone che questo mondo ci mette tutti i giorni nel piatto.



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